di Marco Visconti
Un’ombra di dolore ha colpito la comunità del Liceo Scientifico “Monsignor Bartolomeo Mangino” di Pagani, con la tragica scomparsa di D.C., un giovane studente di soli 18 anni, stroncato dalla morte durante una gita scolastica a Malaga, in Spagna. Un evento che, seppur avvolto dal mistero, ha lasciato una scia di incredulità e dolore tra i compagni di classe, i docenti e le famiglie.
Il ragazzo, che si trovava in Spagna insieme ai compagni di viaggio per la tradizionale gita del quinto anno, ha cominciato a manifestare i primi sintomi di un forte malessere febbrile. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate, tanto che è stato necessario il ricovero in ospedale. Nonostante l’arrivo tempestivo dei genitori, che hanno raggiunto Malaga per stargli accanto, la salute di D.C. non ha retto, e il giovane ha perso la vita. Il medico legale sospetta che la causa possa essere stata una miocardite, una complicazione rara ma gravissima, che può manifestarsi come conseguenza di un’infezione virale.
Il dolore della dirigente scolastica professoressa Ezilda Pepe
La notizia della morte di D.C. ha scosso profondamente non solo i suoi compagni di classe e la scuola, ma anche l’intera città. La dirigente scolastica Ezilda Pepe, visibilmente colpita e provata dal dolore, ha espresso parole di struggente umanità. Con un dolore che trapelava da ogni parola, ha condiviso il suo dolore e quello dell’intera comunità scolastica:
“Avrei dovuto saperlo, ma non lo sai mai abbastanza, che quello che conta è l’amore. Non posso, non sono in grado, di dire parole ai Genitori. Perdere così, nel fiore della vita, un figlio, un ‘amato giglio’ e rimanere nello strazio, merita solo silenzio e rispetto. A noi lascia solo dolore e senso di vuoto, che ci accomuna di fronte a una perdita improvvisa e inaccettabile. La domanda da cui tutti fuggiamo è perché non a noi, perché LUI.”

