La sicurezza sul lavoro continua ad essere una delle problematiche più gravi e irrisolte in molte realtà industriali italiane. Due aziende legate al gruppo Balestrieri, SB Ecology e Tekra, sono state recentemente al centro di gravi incidenti che pongono nuovamente sotto la lente d’ingrandimento le condizioni lavorative e le misure di sicurezza adottate.
di Marco Visconti
Il tragico incidente che ha coinvolto un operaio di 50 anni, Nicola Sicignano, dipendente della Sb Ecology, ha scosso la comunità. L’uomo, originario di Gragnano, ha perso la vita mentre lavorava nel tardo pomeriggio presso uno dei macchinari dell’azienda, rimanendo incastrato nel nastro trasportatore della linea di lavoro. Nonostante i tempestivi soccorsi, per il 50enne non c’è stato nulla da fare. Lascia una moglie e due figli, un ragazzo di 15 anni e una ragazza appena maggiorenne. L’incidente, che ha avuto luogo in un’area che fa parte del gruppo Balestrieri, ha messo in evidenza una volta di più le lacune in termini di sicurezza sul lavoro, tema che Domenico Merolla, segretario generale della Fial, ha deciso di affrontare con forza.
Domenico Merolla ha commentato duramente la situazione, esprimendo solidarietà alla famiglia della vittima e denunciando ancora una volta l’assenza di misure adeguate di sicurezza. “Negli ultimi giorni si è registrata un’altra vittima sul lavoro, un altro caduto. Siamo vicinissimi alla famiglia Sicignano per il grave lutto. Continua a essere assente la sicurezza sui cantieri, perché è un dato incontrovertibile: se si rispettassero le normative attuali e le risorse poste a gara nei vari appalti per la sicurezza non fossero soggette a ribasso, l’80% delle vittime non si verificherebbe più. Questo riguarda anche il Mercato Ortofrutticolo di Pagani-Nocera Inferiore, dove abbiamo denunciato la carenza di sicurezza per i lavoratori di Tekra“.
Il legame con Tekra e il Mercato Ortofrutticolo
Merolla ha poi sottolineato la connessione tra la vicenda di Sb Ecology e quella di Tekra, un’altra azienda del gruppo Balestrieri che opera presso il Mercato Ortofrutticolo di Pagani-Nocera Inferiore. Già in passato, i sindacati avevano denunciato la grave carenza di sicurezza in questa area di lavoro. “Oggi è toccato a un lavoratore di un’altra azienda di rifiuti, ma comunque riconducibile al gruppo Balestrieri. Anziché mettere le pezze a colori, ci avessero dato ascolto, ma non solo i dirigenti del mercato e la società, anche gli organismi deputati alle ispezioni,” ha affermato Merolla, aggiungendo che la continua indifferenza alle segnalazioni e alle denunce potrebbe portare a conseguenze ancora più gravi. Il segretario generale della Fial ha concluso il suo intervento con una dura critica a coloro che non garantiscono la sicurezza. “Non è possibile che si continui a morire, nonostante le denunce dei sindacati, della società civile e delle persone che cercano di dare un contributo. Qui va a finire che, prima o poi, noi sindacalisti di frontiera avremo telefonate a casa per farci i fatti nostri. Vicinanza massima alla famiglia dell’altra ulteriore vittima, con la speranza che sua eccellenza il prefetto si stanchi di subire o di partecipare alle fiaccolate, perché chi non garantisce la sicurezza è delinquente peggio dei camorristi“. In un momento di dolore e rabbia, Merolla richiama l’attenzione sulle gravi lacune nel rispetto delle normative di sicurezza e la necessità di un impegno reale da parte delle istituzioni e delle aziende. Non si può più ignorare la sicurezza dei lavoratori: ogni tragedia evitabile è una sconfitta per l’intera società.

