Mandelli, l’allenatore del Modena prossimo avversario della Juve Stabia

Mandelli, scopriamo le caratteristiche tecnico-tattiche dell'allenatore del Modena, prossimo avversario della Juve Stabia, e la sua carriera da calciatore e da allenatore

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Foto: Modena FC

Paolo Mandelli è l’allenatore del Modena, subentrato a Bisoli nel corso del girone di andata, che sfiderà la Juve Stabia sabato prossimo 15 marzo alle ore 15 per la 30esima giornata del campionato di serie B 2024-2025.

Come gioca il Modena di Paolo Mandelli.

Paolo Mandelli ha dato una sterzata positiva al campionato degli emiliani iniziando dal rendere più ermetica la difesa dei canarini rispetto alla precedente gestione di Bisoli. Il neo tecnico promosso dalla Primavera infatti, sta riuscendo ad applicare il suo credo in maniera eccelsa, coniugando efficacemente estetica in campo e concretezza di risultati. L’allenatore subentrato a Bisoli ha voluto prima di ogni altra cosa trasmettere delle certezze ai suoi ragazzi partendo proprio dalla fase difensiva molto insicura prima del suo arrivo alla guida tecnica.

Il modulo del Modena di Mandelli è un 3-4-2-1 classico. La manovra in fase di costruzione avviene prevalentemente sulla corsia di sinistra dove si cerca di creare la superiorità numerica con il quarto di centrocampo e il trequartista. I due trequartisti tendono inoltre a giocare molto larghi. L’obiettivo finale è quello di attirare la formazione avversaria nella zona sinistra del campo per poi servire Palumbo sull’altra fascia destra dove ha più spazio e margine di manovra per far valere le sue giocate. Palumbo è giocatore fondamentale per il Modena e sta disputando una grande stagione sia in qualità di assistman che accentrandosi e andando al tiro in modo molto pericoloso. Il Modena è inoltre molto pericoloso sui calci piazzati, caratteristica che ha mutuato anche dalla precedente gestione tecnica di Bisoli.

La carriera di Mandelli da calciatore e da allenatore.

Mandelli esordisce in prima squadra in Serie A nella stagione 1985-1986 nell’Inter. Dopo due apparizioni in Coppa Italia, nell’ottobre 1986 viene ceduto alla Lazio. Gioca in seguito nel Foggia (ancora 3 stagioni in Serie A), nella Sambenedettese, nel Monza, nel Modena e nel Sassuolo.

Da allenatore la prima esperienza è con la formazione Primavera del Sassuolo, poi successivamente il 9 maggio 2011 subentra ad Angelo Gregucci alla guida della prima squadra. A stagione conclusa, dopo il raggiungimento del 16º posto, il 9 giugno viene sostituito da Fulvio Pea, proveniente dalla selezione Primavera dell’Inter, e torna a sedersi sulla panchina della formazione Primavera dei neroverdi.

Il 28 gennaio 2014 subentra all’esonerato Eusebio Di Francesco alla guida della prima squadra dirigendo gli allenamenti in attesa dell’ufficializzazione del sostituto dell’allenatore abruzzese. Alla guida tecnica della Primavera nel marzo del 2017 vince la finale del Torneo di Viareggio contro l’Empoli.

Nella stagione 2017-18, dopo che la società neroverde affida la formazione Primavera a Felice Tufano, passa alla guida degli Allievi Under-16. L’anno seguente passa ad allenare la Primavera del ChievoVerona.

Nel 2022 passa alla guida della formazione Primavera del Modena. Nel 2023 si aggiudica la vittoria del Torneo Città di Vignola. Durante la stagione riesce ad ottenere il primo posto nel girone A, che garantisce la qualificazione alla finale promozione. Vittorioso nella finale promozione, ottiene la qualificazione al campionato di Primavera 2 e la qualificazione alla finale per il titolo di campione italiano tramite il Trofeo Dante Berretti. La sfida, giocata al Mirabello di Reggio Emilia vede i canarini vincitori contro l’Avellino.

Il 3 novembre 2024, mentre è alla guida della formazione Primavera, subentra ad interim all’esonerato Pierpaolo Bisoli sulla panchina del Modena. Dopo la vittoria per 2-0 contro la Carrarese, viene confermato alla guida della prima squadra.