Quando cultura e informazione sono “gemelle”: Oliviero Beha

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La biblioteca “Francesco Morlicchio” di Scafati si tinge ancora una volta di cultura, sarebbe più corretto dire di “gustosa” informazione.  Nella rassegna “Incontri d’autore”, questa sera ospite nella sala consiliare della città di Scafati Oliviero Beha. Scrittore, saggista, conduttore radiofonico e televisivo, è stato un personaggio gradevole e allo stesso tempo scomodo al sistema dell’informazione italiana. E nel suo incontro parla proprio di questo: della sua battaglia trentennale contro la censura, la voglia e la forza di non cedere all’autocensura, che, secondo Beha, attualmente è uno dei principali problemi della nostra Italia. Beha è anche ricordato come scrittore di saggi, testi teatrali e poesie, poesie nude e ruvide, schiette, dirette. Maria Benevento, direttrice della biblioteca, ne legge una attinente al pensiero: in poche righe emerge tutta la verità morale e comportamentale di Oliviero Beha. Il rapporto con il potere politico, la libertà di informazione ieri, oggi e domani, la democrazia, emerge un po’ di tutto nell’incontro con questo personaggio versatile ma spaventosamente diretto. “Se non si è disposti a pagare un prezzo come conseguenza di ciò che si fa è meglio non fare proprio nulla, ma poi è inutile lamentarsi della censura” sottolinea il poeta, sembra che in poche parole abbia raccolto le sue scelte di vita.

Ilaria Cotarella