Inzaghi, l’allenatore del Pisa prossimo avversario della Juve Stabia

Inzaghi, allenatore del Pisa che sabato prossimo affronterà la Juve Stabia: il suo atteggiamento tattico e la sua carriera da calciatore e da allenatore

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Filippo Inzaghi è l’allenatore del Pisa, già battuto con un netto 2-0 all’andata dalle Vespe, che sabato alle ore 15 allo stadio “Arena Garibaldi – Romeo Anconetani” affronterà la Juve Stabia per la 27esima giornata del campionato di Serie B 2024-2025.

Come gioca il Pisa di Pippo Inzaghi.

Inzaghi ha impostato tatticamente il suo Pisa con un solido 3-4-2-1, caratterizzato da pressing alto, ripartenze veloci e una scarsa costruzione dal basso. Si cerca di verticalizzare appena possibile dopo aver recuperato palla, in un tipo di gioco pragmatico e dinamico.

Tornano dal turno di squalifica il difensore Rus e il centravanti Lind che sono mancati a Cesena e partiranno quasi certamente dal primo minuto. I due esterni di centrocampo, Sernicola a destra arrivato a gennaio dalla Cremonese e Angori a sinistra spingono molto e supportano gli attaccanti che contro le Vespe dovrebbero essere Moreo e Tramoni sulla trequarti e Lind punta centrale. In alternativa a Sernicola a destra potrebbe giocare anche Toure, che garantisce fisicità e corsa al reparto di centrocampo. I due centrali di centrocampo Hojholt e Piccinini garantiscono un’ottima copertura al reparto difensivo.

La carriera di Inzaghi da calciatore.

Nato il 9 agosto 1973 a Piacenza, Pippo Inzaghi è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Piacenza, con cui ha debuttato tra i professionisti nel 1991.

Dopo la gavetta con Leffe e Verona, nella stagione 1994-1995 torna al Piacenza che, anche grazie alle sue 15 reti, conquista la promozione in Serie A. Le tappe successive sono state un crescendo di prestazioni e gol: Parma, Atalanta, Juventus e, infine, il Milan. In rossonero, la sua squadra del cuore, dal 2001 al 2012 Superpippo ha vinto tutto. 2 scudetti (a cui si somma lo scudetto vinto con la Juve), 2 Champions League, 1 Coppa Italia, 1 Mondiale per Club, 2 Supercoppa Uefa. Nel mezzo anche il grandissimo risultato della Coppa del mondo del 2006, conquistata in Germania.

La carriera di Inzaghi da allenatore.

Inzaghi ha iniziato la carriera da allenatore assumendo la guida del Milan Under 17 nel 2012.

L’anno successivo, con il Milan Primavera, ha conquistato il Torneo di Viareggio e nel 2014 è passato ad allenare la prima squadra rossonera, chiudendo il campionato di Serie A al decimo posto. Dopo questa prima esperienza, Inzaghi ha fatto due passi indietro approdando al Venezia, in Serie C. Nel 2017, al primo tentativo, ha ottenuto la promozione in Serie B e nell’annata successiva, 2017-18, con i lagunari ha chiuso il torneo al quinto posto, terminando la stagione in semifinale playoff. Dopo la parentesi al Bologna nel 2018-19 in Serie A (21 partite e poi l’esonero), Pippo Inzaghi ha preso parte alla straordinaria cavalcata del Benevento.

Nella stagione 2019-20 i sanniti sbriciolarono la concorrenza in Serie B con 26 vittorie in 38 gare di stagione regolare, approdando in A con diverse giornate di anticipo. E anche in Serie A col Benevento Inzaghi ha sfiorato il secondo miracolo, mancando la salvezza per pochi punti. Nella stagione 2021-22 l’esperienza di Brescia, con le rondinelle stabilmente nelle prime quattro posizioni fino all’esonero inspiegabile avvenuto a sette giornate dalla fine del campionato. Infine la Reggina, nell’annata 2022-23: in riva allo Stretto, nonostante una situazione finanziaria disastrosa con conseguente fallimento del club, Inzaghi è riuscito a portare i granata fino al settimo posto, uscendo di scena poi al primo turno dei playoff.