Nocera Superiore. Rapporti con la coop che gestisce Informagiovani: indagato assessore

L'esponente della giunta Cuofano si è da subito dichiarata disponibile a fornire ogni chiarimento ai magistrati

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L’assessore del Comune di Nocera Superiore, Maria Stefania Riso, è indagata dalla Procura di Nocera Inferiore per abuso d’ufficio. Ieri mattina, i carabinieri della polizia giudiziaria hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’esponente della giunta del sindaco Giovanni Maria Cuofano. Nel mirino c’è l’affidamento del servizio Informagiovani. Stando alle accuse, l’assessore avrebbe avuto rapporti lavorativi con la cooperativa che oggi gestisce l’attività durante l’affidamento. A condurre le indagini è il sostituto procuratore Federico Nesso, che ha disposto la perquisizione domiciliare dopo aver esaminato l’informativa redatta dai carabinieri della sezione di p.g. Nella giunta del sindaco Giovanni Maria Cuofano, la delega di Riso è quella dei servizi alla persona, che comprendono politiche sociali, tutela delle fasce deboli, piani e profili salute, politiche giovanili, pari opportunità, Piano di zona, associazionismo e volontariato. L’attività investigativa aveva preso forma alla fine del 2015, quando l’associazione cittadina Polis inviò una segnalazione alle forze di opposizione in consiglio comunale sull’affidamento alla cooperativa sociale “Archè” per il servizio Informagiovani. Quella segnalazione fu raccolta dai consiglieri che, in un conferenza stampa, chiesero le immediate dimissioni dalla giunta dell’assessore Riso. Il motivo era legato alla circostanza presunta – oggetto della stessa indagine della magistratura – di rapporti lavorativi che l’assessore avrebbe avuto con la cooperativa nel momento dell’affidamento. Il servizio fu affidato attraverso gara pubblica, emanata con una delibera di giunta. Cinque furono le cooperative invitate a partecipare (tutte iscritte all’albo del Piano Di Zona). A spuntarla fu l’Archè. La procura convocò in sede quegli stessi consiglieri comunali che si esposero in conferenza stampa, come Roberto Ciancio, Giuseppe Fabbricatore, Anna Lisa Montalbano, Bartolo Pagano e Roberto Viziola. Ognuno di loro fu ascoltato separatamente.

Sull’intera vicenda non fu tuttavia mai presentata alcuna denuncia. Stefania Riso si era però difesa da subito, dichiarando più volte di essere disponibile a fornire ogni chiarimento ai magistrati. In una nota inviata alla stampa, aggiunse che l’equivoco era nato da un errore contenuto nel suo curriculum, consegnato al Comune e pubblicato sull’albo pretorio. Nel quale, la stessa avrebbe dimenticato di dichiarare “concluso” il rapporto di prestazione occasionale con la cooperativa. Un lavoro che sarebbe terminato nel 2002. Sulla vicenda, ha espresso le sue considerazioni il sindaco Giovanni Maria Cuofano: «Ho massima fiducia nel lavoro della magistratura e nelle attività che la stessa è tenuta a fare, così come credo nella professionalità e serietà dell’assessore Maria Stefania Riso».