Droga spacciata fuori e dentro le scuole di Nocera Inferiore. Le indagini dei carabinieri del Reparto territoriale agli ordini del maggiore Enrico Calandro sono in corso da giorni e hanno come obiettivo, quello di prevenire il fenomeno dello spaccio nei pressi degli istituti scolastici. L’attività è frutto anche di un’intesa con gli stessi dirigenti. I primi risultati si sono avuti nella mattinata di ieri, quando nel cortile dell’istituto “Ragioneria”, i militari della stazione locale insieme al supporto del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno rinvenuto un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi, diversi spinelli già confezionati e un bilancino di precisione. Droga e materiale era stato abbandonato dagli studenti, scappati altrove una volta avvistati i carabinieri. La dirigente scolastica ha dato merito all’attività investigativa, decidendo subito per una punizione nei riguardi di tutti gli studenti dell’istituto, con la cancellazione di fatto della visita d’istruzione nella città di Firenze.
Per l’attività svolta ieri mattina, non sono state elevate denunce a piede libero. Le indagini tuttavia continuano per debellare il fenomeno dello spaccio di droga, certamente diffuso all’esterno delle scuole e, in qualche circostanza, anche all’interno delle stesse. Poco meno di un anno fa, i carabinieri denunciarono due giovani all’ingresso di un altro istituto, il Liceo Classico “G.B. Vico”. I due avevano tentato di disfarsi di 20 grammi di hashish, ma furono bloccati dai militari, che riuscirono anche a recuperare la droga, già suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio. Nella vicina piazza Diaz, i carabinieri decisero poi di controllare decine di studenti, sei dei quali trovati in possesso di hashish, marijuana e persino cristalli di “Mdma”, droga sintetica pericolosa e il cui uso è in costante aumento. Mesi dopo, le forze dell’ordine arrestarono due giovanissimi in via Matteotti. La scoperta di quasi un chilo di marijuana custodito in un garage portò alle denunce, con due arresti, per cinque persone. Tre di questi, erano minorenni. La droga rinvenuta era pronta per essere spacciata anche tra loro, gli studenti, finiti nel mirino dei carabinieri insieme alle scuole che frequentano

