Camorra e Politica: arrivano le prime sentenze dell’inchiesta “Criniera”

Assoluzione per Giovanni Pandolfi Elettrico, ex presidente della società partecipata Multiservice, Luigi Terracciano e Michele Ruggiero

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Arrivano le prime sentenze per il processo «Criniera», la maxi inchiesta dell’Antimafia di Salerno, figlia della più nota “Linea d’Ombra”, che concentrò la sua attenzione sul clan capeggiato dai fratelli Antonio e Michele Petrosino D’Auria, con accuse che andavano dall’associazione di stampo mafioso, estorsione ed usura a danno di attività commerciali a Pagani e sui rapporti e intrecci presunti tra camorra, classe politica ed imprenditoria. Il gup Pietro Indinnimeo ha disposto ieri sentenza di assoluzione per Giovanni Pandolfi Elettrico, ex presidente della società partecipata Multiservice, Luigi Terracciano e Michele Ruggiero. Al termine dell’udienza preliminare, il giudice ha invece condannato a due anni e otto mesi Prisco Ceruso, ex collaboratore di giustizia. Per Pandolfi Elettrico, il pm Vincenzo Montemurro aveva chiesto una condanna a tre anni e sei mesi. Quest’ultimo, era accusato di aver favorito le imprese riconducibili ai fratelli D’Auria Petrosino attraverso delibere e atti amministrativi. In particolare, avrebbe affidato a Maria Califano, moglie di Michele Petrosino D’Auria e amministratrice della società “New Service”, la gestione dei parcheggi. Nel periodo compreso tra il 2009 e il 2010

Luigi Terracciano invece, ritenuto dall’Antimafia vicino al clan dei “Casalesi”, avrebbe operato nel settore dei trasporti su gomma, costringendo i commercianti di ortofrutta ad utilizzare i vettori controllati o facenti parte della società “La Paganese”. E lo avrebbe fatto con l’aggravante dell’intimidazione di stampo camorristico, allo scopo di favorire le attività criminali del clan Fezza – Petrosino D’Auria. Michele Ruggiero invece, rispondeva di usura in concorso con altri affiliati al presunto clan paganese. Si attende ora il deposito delle sentenze per conoscere le motivazioni