Editoriale: il nostro pensiero sulla Juve Stabia, alla 22esima di campionato, che affronta un Palermo che poco fa, ma che conclude al 67’ portando a casa tre punti di platino e raggiungendo le vespe a quota 30.
Una Juve Stabia che spicca in compattezza e lascia senza fiato già dai primi minuti del match ma che non riesce a concretizzare. Una condanna, appare ,dunque, la gara contro il Palermo. Una sconfitta dura. Ma andiamo per ordine.
Pierobon di testa non trova la porta, subito dopo Adorante per ben due volte ci prova. Alla prima viene deviato dalla scivolata di un avversario, alla seconda la sfera che termina al lato. Ancora una volta partita molto fallosa, due gialli per le vespe. Ci prova Candellone, potentissimo, ma viene respinto. Match bloccato sullo 0-0 nei primi 45’ minuti di gioco. Una Juve Stabia che non rischia nulla ed e’ tenace.
Un pareggio non propriamente giusto per gli stabiesi che costruiscono ben quattro occasioni a dispetto di un Palermo svogliato a cui Ceccaroni dà l’avvio. Allo scadere Le Douaron spera di preoccupare Thiam che, invece, attentissimo salva il risultato.
Alla ripresa entra Meli che sostituisce Pierobon, poco dopo Maistro per Piscopo. Al 61’ ancora Adorante, spettacolare in rovesciata, respinto bene da un fenomenale Sirigu. Poteva e doveva essere l’azione del vantaggio. Ma solo dopo sei minuti sono i rosanero a stabilire l’1-0, con Le Douaron che su palla respinta da Thiam per l’azione di Vasic, si assicura la rete.
Entrambe le compagini effettuano una serie di cambi,entra anche Sgarbi al 77’. Risponde Morachioli, esordio, all’82’, appena subentrato, pronto Sirigu, protagonista della gara e “salvatore” del Palermo. Ancora Candellone, il Palermo bravo a liberare.
Al triplice fischio, 1-0, la Juve Stabia, è certo, costruisce ma non concretizza.
Quando aspettare fa rima con amare e con ricordare che la Juve Stabia è comunque a quota 30.
La Juve Stabia, reduce da due vittorie, una sconfitta e due pareggi nelle ultime cinque gare, ha ritrovato una sconfitta dolorosa, visto che al Renzo Barbera, gli incroci tra Palermo e Juve Stabia sorridono nettamente alla compagine rosanero, che a fronte di 8 sfide disputate hanno ottenuto 5 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta, da ieri passano a 6 le vittorie. Uno sfidante, il Palermo, che non ha particolarmente impressionato in tecnica e tattica.
Commentare la gara è un diritto di tutti ed ognuno espone il suo pensiero. Ma una realtà indiscutibile resta nell’aver scorto un significato preciso tra le parole di Ti Saprò Aspettare, testo di Biaggio Antonacci. Un modo di guardare all’amore in modo maturo, perchè di amore stiamo parlando tra i tifosi e i colori gialloblù. La canzone racconta le persone amate con una lente di osservazione che riconosce i difetti ma li alza a qualità, forse da rafforzare, forse da migliorare. I pregi sanno amarli tutti, ma la persona innamorata vede del buono anche quando di buono c’è ben poco. Allo stesso modo la piazza stabiese aspetta, sotto il sole, la pioggia, la neve, a centinaia di chilometri di distanza, che la sua squadra, tanto amata, faccia goal e porti i punti preziosi a casa mischiati di sudore e determinazione.
“E invece tu contraria regola
Le tue vertigini un sintomo d’altezza
Che non è misurabile
Ne in metri ne in centimetri
È solo che sei alta e il cielo sfiori
Ti saprò aspettare
E ti aspetterò
Ci sarà da fare
Io ti aspetterò Se sto con te sarà perché ti va
Con le mie dita adesso disegni sulla polvere
Simboli di vita che leggi con fatica
Il tempo non ti cambia ma ti spiega”
L’attesa, il tempo che passa, la vita che si spende accanto a chi si ama non pesa, ma denota purezza di sentimento, come solo i tifosi stabiesi sanno fare. Ed allora tutti “Ti sapranno aspettare“, cara Juve Stabia, sabato 25 gennaio alle ore 15:00, al Romeo Menti, dove potrai mostrare le tue doti e la tua determinazione. Perchè il calcio non è solo un gioco, è amore puro!

