Ospite della terza puntata di passione Virtus Stabia, in onda sui nostri canali social il mercoledì ogni quindici giorni del mese, è Ciro Manzi. Il difensore, classe ’87, vanta una grande esperienza in Serie D ed Eccellenza, dove ha vinto sei campionati, con le maglie tra le altre Turris, Savoia, San Giorgio, Cavese, Battipagliese ed Ebolitana. Il 7 settembre entra a far parte ufficialmente dei biancazzurri.
Ciro appare molto sereno, ama parlare del calcio e della sua nuova avventura stabiese. A riguardo racconta: ” Seguo la Virtus da diversi anni e lo scorso anno mi ha appassionato il loro cammino. Le sensazioni sono state positive da subito. Appena c’è stata la possibilità di essere ingaggiato non ho fatto altro che alimentare la fiammella per far sì che accadesse“
Circa i match già disputati, ed in particolare lo scontro diretto tra Virtus Stabia ed Agropoli comunica: ” Lasciare la propria squadra in dieci è sempre brutto. Ma dipende dalla causa. Avevamo perso una brutta palla al centrocampo, sono stato costretto a fare quel fallo perchè l’attaccante si stava involando verso la porta. Sicuramente non è una bella cosa, era una partita da vincere ed anche in inferiorità numerica abbiamo fatto noi la partita. Grazie al lavoro dei nostri dirigenti che hanno scoperto l’irregolarità, abbiamo comunque recuperato punti. “
Ciro Manzi: i suoi obiettivi stagionali
Manzi, pur essendo difensore, ha anche una buona propensione all’attacco, così come il Capitano Catello Porzio: ” Il mio mestiere è non farli prendere i goal, ma se arriva la possibilità di segnare, che ben venga. Negli anni ho siglato almeno quattro- cinque goal a campionato. Con la cavese addirittura sette.
Sono a disposizione dell’allenatore e mi alleno per farmi trovare pronto. Siamo tutti calciatori importanti per la categoria, siamo tutti utili e nessuno indispensabile. Mi sono ritrovato a lottare per i novanta minuti e fortuna o bravura sono stato pronto. So di dare tutto così che posso essere pronto a chiamata del mister. Mi sento parte attiva ed integrante del progetto Virtus Stabia.
Conoscevo alcuni compagni da qualche anno, altri li ho conosciuti da avversari. Mi sono integrato subito. Il nostro intento è fare il bene della squadra. Trascorriamo le ore come fossimo in famiglia, tra amici. “
Oltre il calciatore Ciro Manzi è un uomo di trentasette anni
Manzi, oltre ad indossare la maglia biancazzurra, si occupa di uno store di telefonia. Convive da quattro anni e la sua compagna, per amore, non gli fa pesare i sacrifici che affrontano per gli allenamenti, dal tempo all’alimentazione che segue.
Il progetto Virtus, racconta, non può basarsi su una salvezza tranquilla. La squadra deve conquistare quanti più punti possibili e poi ambire al meglio. I prossimi incontri, in casa con il Castel San Giorgio, e in trasferta con l’Apice Calcio, saranno insidiosi e da affrontare con il massimo dell’impegno. Il calcio- dichiara Manzi, è imprevedibile. La Virtus deve fare bene e puntare a qualcosa di più anche per il Presidente e la Società.

