Caso di meningite al I circolo didattico di Angri, qualcuno lo sapeva già da sabato? E se si, perché hanno reso l’istituto seggio elettorale?
All’indomani del trasferimento all’ospedale Cotugno di Napoli del bimbo colpito da infezione da meningococco, sul web monta la protesta e la paura diventa sempre più tangibile. Una sola la preoccupazione: a cosa è stato esposto chi è andato a votare o chi ha accompagnato?
Tutto parte da un post con toni pacati del primo cittadino di Angri Cosimo Ferraioli: “Ci siamo attivati tempestivamente – le sue parole – insieme agli uffici del dipartimento prevenzione dell’Asl Salerno, per effettuare un sopralluogo nel plesso scolastico di via Adriana e per contattare successivamente tutti i genitori degli altri piccoli alunni della stessa scuola materna, che dovranno essere sottoposti, come da protocollo, alle procedure di profilassi, già in corso. La situazione è sotto controllo. Non c’è alcun motivo per generare allarmismi”.
Tantissime le risposte dai toni duri seppur pacati. C’è chi al sindaco ha chiesto quali misure di profilassi siano state adottate nella salvaguardia della salute di genitori, fratelli, amici del piccolo colpito dall’infezione, e c’è anche chi, invece, ha puntato l’attenzione sul fatto che, domenica scorsa, il plesso sia stato frequentato da moltissimi cittadini per via del referendum.
“Ma è vero che la scuola è stata avvertita del caso già sabato? – ha chiesto preoccupato un angrese, che in caso di risposta affermativa ha continuato – Perché non ha ritenuto necessario chiudere la scuola per i seggi elettorali e provvedere già ad una procedura di disinfestazione dei plessi? Altra cosa grave, perché oggi era tutto chiuso visto che dopo la disinfestazione è necessario far arieggiare?”. La preoccupazione ad Angri c’è. Molte mamme non hanno portato i propri figli a scuola, molti cittadini si stanno chiedendo cosa fare ancora. Tutti, però, sperano che il piccolino possa guarire. Nel più breve tempo possibile.

