I cittadini sono stanchi di vivere ai bordi di una discarica, dove l’incuria e l’abbandono regnano sovrani, non si vede uno spazzino da mesi, dunque hanno deciso di rimboccarsi le maniche: domenica 13 ottobre alle ore 9:30 daranno il via alla «pulizia autogestita».
di Marco Visconti
«Tutti noi paghiamo le tasse e sappiamo bene che questo lavoro spetterebbe ad altri, ma se non c’è altro modo preferiamo vivere in un luogo decoroso, anziché continuare a lamentarci tra di noi quando ci incontriamo in giro» queste le parole dei cittadini che il 13 ottobre alle ore 9:30 daranno vita alla «pulizia autogestita» della discarica a cielo aperto: Piazza San Rocco. Questo spazio lambisce circa 200 appartamenti, comprendendo 8 parchi e un’abitazione privata, gli addetti alla pulizia non passerebbero, detto dai cittadini, dal 31 marzo (Pasqua). Nonostante i cittadini abbiano sollecitato più volte l’amministrazione, non ci sono stati interventi incisivi in quel luogo.

Qui si uniscono due cose: il disservizio di spazzamento e un brutto ambiente di sera, essendo un luogo abbandonato. Le caditoie sono rotte, una in particolare è totalmente rotta, i cittadini hanno messo una base di legno per evitare che i passanti possano inciampare o, peggio, cadere in una sorta di trappola da vietcong. I cittadini attendono attività di riparo non solo delle caditoie, ma anche della piazza tutta, essendoci presenti dislivelli: parti della piazza ceduta, e rottura del muretto che circoscrive la piazzetta stessa. I rifiuti, aspetto saliente di questo luogo, attanagliano l’erba, che cresce incurante in piazzetta, e «adornano» i bidoni dei rifiuti. Proprio nei bidoni non sono ben precisati i tipi di rifiuti da gettare, per cui il cittadino si lascia trasportare dal colore che gli aggrada per gettare la spazzatura nell’apposito bidone.

Quando c’è la rara presenza degli addenti alla pulizia, i rifiuti non vengono raccolti bene, quindi le bottiglie in particolare si lasciano trasportare dal vento andando tristemente ad adornare lo spiazzale, che acquisisce le fattezze di una terra di nessuno. Eppure si scorge al mattino o al pomeriggio la presenza di bambini nei pressi della giostra, ieri pomeriggio c’è stata, per esempio, una mamma con la figlia e le amiche che si sono adoperate a raccogliere le foglie a terra, trovandoci nella stagione autunnale, e quindi svolgere un’attività didattica coi bambini.

In quello spazio, però, non ci sono solo foglie, ma anche bottiglie, pacchetti di sigarette, oggetti poco istruttivi per le nuovissime generazioni. Già qualche cittadino si è premurato di raccogliere i rifiuti, ma sarà il 13 ottobre in cui i cittadini si muoveranno per vivere in uno spazio più consono per i loro figli. Altro problema grave che vivono i cittadini è la mancanza di toponomastica, circa 200 famiglie vivono in luoghi spersonalizzati il cui minimo comun denominatore è solo via San Rocco numero 8.


