Panificio Maia: l’eccellenza paganese posta nel cuore della città

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di Marco Visconti

Pagani, il profumo del pane appena sfornato dal Panificio Maia, in via Corso Ettore Padovano numero 48, risveglia il buon mattino.  In questo angolo di autenticità del gusto, ci sono i proprietari: Massimo, Angela, Ilario e Annarita. Il loro spirito di sacrifico, la vivacità, professionalità e imprenditorialità hanno dato vita a questo luogo, il cui nome ricorda il famoso cartone animato del 1975: l’ape Maia. I proprietari si raccontano in questa intervista per descrivere come nasce questa eccellenza tutta paganese.

Quando nasce il panificio Maia?   

«10 anni fa, nasce da un’idea di Ilario, poi noi lo abbiamo seguito coronado il sogno, frutto di tanti sacrifici e soddisfazioni».

Perché la denominazione «Maia»? 

«Richiamano le nostre iniziali: Massimo, Angela, Ilario e Annarita. L’idea del nome nasce  per gioco, richiamando l’ape Maia, la celebre protagonista dell’omonimo cartone animato».

Da sinistra a destra: Angela, Annarita, Ilario e Massimo.

Cos’è per voi questo panificio? 

«Questo panificio è nostro, frutto di anni di sacrificio, fa parte di noi, sta nel nostro Dna. Noi lo custodiamo preziosamente».

Che generi di prodotti gastronomici vendete?

«Questo è un panificio a 360 gradi perché la produzione è fatta da noi, vendiamo dal dolce al salato con una piccola salumeria, uno spazio dedicato alla biscotteria e inoltre abbiamo il murale frigo quindi vendiamo prodotti di vario genere. L’aspetto saliente è che noi produciamo tutto: dai cornetti alle zeppole, dai panini napoletani alle focacce. Cerchiamo di creare un banco che racchiude tutti i campi della gastronomia per soddisfare le esigenze della nostra clientela».

Panificio Maia

Qual è il prodotto gastronomico più acquistato dalla vostra clientela? 

«Abbiamo una clientela vasta quindi parliamo al plurale di “prodotti”: rosetta, tartarughe, i panini napoletani  e focacce ripiene».

Ph Luigi Montoro.

Vendete prodotti di qualità, la risposta positiva da parte della clientela vi ha portato a investire anche in altri luoghi, nel caso di specie a Eboli. Cosa vi ha spinto di aprire una sede lì? 

«Noi usiamo prodotti solo di qualità: farine di primissima scelta, prodotti per la pizza, prodotti per l’imbottitura di varie focacce e per panini napoletani. Noi usiamo solo la qualità, ci premuriamo della salute del cliente, quest’ultimo lo facciamo ritornare al panificio per la nostra gentilezza e, soprattutto, la genuinità dei nostri prodotti.  Ci siamo spinti oltre con la sede a Eboli al Maxistore Decò, aperta nel mese di febbraio, perché abbiamo una mente imprenditoriale, vogliamo crescere. Di conseguenza abbiamo realizzato un altro sogno».

Panificio Maia al Maxistore Decò di Eboli.

 Ci saranno altre novità in prospettiva?

«Ne vedrete delle belle, non ci fermeremo qui».