Salernitana in B: così i granata si preparano alla nuova stagione

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Quella che si profila all’orizzonte si spera essere nient’altro che una stagione di transizione per la Salernitana. I campani saranno infatti costretti a ripartire dalla Serie B dopo aver cambiato ben 3 volte allenatore nel corso dell’ultimo campionato in A. La retrocessione aritmetica della Salernitana era arrivata già a fine aprile e da allora il presidente Iervolino si sta scervellando per capire come riportare la sua squadra in alto. Stefano Colantuono non è rimasto in panchina e la guida tecnica è stata affidata a Giovanni Martusciello, da tempo vice di Maurizio Sarri, che negli ultimi mesi aveva anche avuto modo di dirigere la Lazio dopo le dimissioni di quest’ultimo.

Il direttore sportivo Gianluca Petrachi sta studiando minuziosamente i vari colpi da mettere a segno. Il mercato dei granata è molto vivace, anche perché gli addetti ai lavori come persino i numeri delle scommesse sportive online danno poca fiducia all’Ippocampo nell’ottica di una pronta risalita. Dopo i difensori Davide Gentile e Lilian Njoh sono stati presi il centrocampista Franco Tongya, reduce da un’annata con l’AEK Larnaca, e l’esterno offensivo Nicola Dalmonte, proveniente dal Vicenza, con alle spalle 2 stagioni in Serie C tra Vicenza e SPAL, ma anche 112 presenze nella cadetteria. Si tratta dell’ultimo acquisto in ordine cronologico, peraltro. Dalmonte si è legato ai campani fino al 2026. In attesa di nuovi ingressi nell’organico, però, ci sarebbe anche da sfoltire la rosa.

I problemi in tal senso non sono pochi. L’attaccante Charles Ikwuemesi è destinato a finire in Belgio, precisamente al Leuven, mentre il trequartista Kastanos è prossimo al passaggio al Verona. Tuttavia, più di qualche elemento sta rifiutando di trasferirsi presso destinazioni poco gradite, su tutti il tanto vituperato Simy, il cui ingaggio sfiora il milione di euro. Sul tavolo era presente un’offerta dalla Turchia, prontamente rispedita al mittente. Mikael ha invece declinato gli inviti arrivati da Messico e Argentina. Il punto è che se non si libera degli stipendi piuttosto pesanti dei vecchi attaccanti, Petrachi non può spingersi oltre. In uscita, comunque, ci sono anche Dylan Bronn e Matteo Lovato.

Fin qui il direttore sportivo è riuscito ugualmente a dare prova della sua maestria nel campo delle trattative. Lorenzo Pirola è stato ceduto all’Olympiakos per 3,5 milioni più bonus e insieme a Ikwuemesi ha fruttato una buona plusvalenza per le casse della società. La questione non è solo puramente economica. La dirigenza ha deciso di ripulire lo spogliatoio da tutti quei calciatori visibilmente condizionati dalla scorsa stagione, in cui non si è mai respirata una buona aria. Sin dalla decima giornata di campionato, infatti, la Salernitana ha occupato costantemente l’ultima posizione della classifica. Formare un tesoretto attraverso le cessioni e ingaggiare qualche giovane promettente è essenziale per costruire il futuro.

La gestione del caso di Pirola è stata esemplare. Il suo contratto con i granata sarebbe scaduto solo nel 2027 e il suo ingaggio era di 450.000 euro netti. Ikwuemesi, acquistato durante il mandato di Morgan De Sanctis, potrà risollevare la situazione del club anche in futuro grazie al 10% di ricavo garantito all’Ippocampo sulla futura rivendita. Insomma, quando si deve navigare tra le serie minori si è portati a fare anche di necessità virtù e ad approfittare di ogni occasione pur di far quadrare i conti.