“la Voce della tradizione” condivide con tutti, tramite un invito pubblico, momenti sentiti di devozione alla pietà popolare e di convivialità in viale Roma traversa Cesina numero 33, San Marzano Sul Sarno.
Di Marco Visconti
Riconosciuto nel novembre 2023 nel patrimonio immateriale vivente dell’Unesco come primo promotore rappresentante della tammurriata Agro Nocerino Sarnese e della tammurriata popolare campana, De Prisco vuole condividere con tutti momenti di devozione e tradizione tra musica e semplici pietanze. Lo fa nella sua ridente campagna, dove si respira l’autenticità del passato.

“Questo evento molto sentito per me – spiega De Prisco – lo facevo qualche anno in un cortile, poi per alcune situazioni politiche ed ecclesiastiche non ho voluto più farlo. Quindi l’ho spostato in campagna da me. Non è il luogo che fa la sacralità – sottolinea De Prisco – ma è la fede e devozione della mia anima verso la Madonna. Invito gli amici – sottolinea De Prisco – per non fare perdere la sacralità e popolarità al canto, sia religioso sia popolare che è la tammurriata”.

In passato, il 14 agosto i contadini lavoravano fino al crepuscolo per poi riposarsi e andare in pellegrinaggio alla Madonna di Materdomini di Nocera Superiore. La sera del 15, andavano nei cortili di San Marzano per cantare il santo rosario, suonare con la tammorra e mangiare il panino con la ‘mpupata e l’insalata di pomodoro. “Prima in questo periodo si raccoglieva tanto pomodoro, evidenza De Prisco, ora si raccoglie ben poco”. De Prisco reciterà domani alle 19:30 l’antico rosario in dialetto cantato per la Madonna Assunta di Materdomini: le 100 croci e le 100 Ave Maria. Seguirà la tammurriata e buon cibo: ‘o panini con mpupata sott’olio; ’o melone ‘e fuoco” e nu buono biccher ‘e vin.

