«Le attività competenti – spiega il comunicato stampa a firma dell’amministrazione comunale – in materia, Asl e Arpac, confermano la sospensione dei lavori avviando le attività necessarie a gestire in sicurezza i suoi contaminati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 120 del 2017».
Di Marco Visconti
Precisa Calce, «è evidente che al fine di permettere il riutilizzo delle terre e rocce escavate, escludendole dalla disciplina di rifiuti con riferimento al decreto legislativo 152 del 2006, applicando, alle fattispecie “limite” del tipo innanzi richiamato, la disciplina di favore contenuta nell’articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 120 del 2017, se si tratta di rifiuti, rientrerebbe nella parte quattro del Testo unico nel caso di presenza di amianto, legge numero 257 del 27 marzo del 1992. Cerchiamo di fornire le corrette informazioni e di non essere come sempre approssimativi e superficiali». Addita l’amministrazione anche nei termini di messa in sicurezza del sito, «per sicurezza cosa si intende? Lasciare un telo di plastica su cumuli di terreni esposti all’aperto e all’intemperie?» conclude Calce.

