La fabbrica del consenso a Pagani

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Il Comune finanzia realtà comunicative locali, chi viene finanziato può essere oggettivo nei riguardi di chi finanzia?

di Marco Visconti

Noam Chomsky nel suo testo la “Fabbrica del consenso. La politica e i mass media” dice che le redazioni un tempo erano a gestione familiare dunque producevano notizie lontane da contaminazioni esterne, ora sopravvivono grazie ad aiuti economici da parte di terzi, dunque la redazione potrebbe essere contaminata da chi finanzia. Certamente, una precisa redazione non può essere oggettiva nei riguardi di chi lo finanzia, se chi lo finanzia ha un’attività privata o parliamo di un ente pubblico.  Nel caso di specie parliamo del Comune di Pagani, che oltre a pagare chi si occupa del servizio di implementazione dell’istituzione comunale, paga anche altre redazioni, per un totale, si legge nel mese di maggio, di circa 5mila euro.  Una di queste, per esempio, ha offerto un servizio giornalistico, anche se nasce come realtà di altro genere,  facendosi pagare quasi 90 euro ad articolo, per capirci un redattore di redazione online o analogica guadagna in genere meno della metà.

Sulla base di cosa il Comune sceglie queste precise realtà redazionali?