Nicola Benedetto, candidato di Fratelli d’Italia per le elezioni europee, ha fatto il suo discorso a Castel San Giorgio presso l’azienda di conserve alimentare Di Leo Nobile

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Da destra a sinistra: Nicola Benedetto, Edmondo Cirielli e Alberico Gambino

Presenti altri membri di Fratelli d’Italia: Alberico Gambino ed Edmondo Cirielli Viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Di Marco Visconti

All’ingresso della fabbrica c’è un manifesto che presenta una scritta emblematica: «La filiera agroalimentare tra istituzione e territorio».  L’onorevole Nicola Benedetto ha svolto 2 legislature in Regione Basilicata, poi si è distaccato dalla politica per dedicarsi alle attività imprenditoriali, lasciando un’importante traccia nel territorio lucano. Adesso sceglie di ritornare in politica candidandosi alle elezioni europee, non a caso ha fatto il suo discorso in una fabbrica di conserve, in quanto è forte la sua vicinanza nei riguardi delle imprese agroalimentari, che sono il fiore all’occhiello del Sud Italia.  

Ingresso all’azienda di conserve alimentare Di Leo Nobile. Alla destra il manifesto.

«Le cose importanti – commenta Benedetto – capitano per caso. Devo dire che ho smesso di fare politica qualche anno fa, quando decisi di non candidarmi più alle regionali in Basilicata. Tuttavia mi ha affascinato la spinta di Giorgia Meloni nella sua azione di governo. Dunque se l’azione di governo grazie alla Meloni  è importante, immagino che cosa io possa fare per la mia terra se riuscissi a essere europarlamentare. Purtroppo – sottolinea Benedetto – il problema della questione meridionale è ancora attivo. Il tema principale della mia campagna elettorale è  l’agricoltura, viviamo in un territorio importante, soprattutto in Puglia e Basilicata, per la produzione di grano. Sfortunatamente c’è il fenomeno del grano di importazione in Italia che arriva pieno di glifosato e con tanti medicinali, su questo ho promesso agli agricoltori di fare una battaglia per impedire questo grano di importazione. Poi – continua Benedettoè importante guardare al sistema green in modo diverso, rispetto a come l’Europa si sta muovendo. Bisogna inoltre imporre il costo delle energia su tutte le nazioni,  molti imprenditori miei amici vanno a produrre in Polonia, piuttosto che in Bulgaria, perché lì l’energia ha un prezzo diverso, la producono con carbone e noi dobbiamo pagare il gas ad altissimi livelli.

Onorevole Nicola Benedetto

Edmondo Cirielli Viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sostiene la campagna elettorale di Benedetto,  «l’onorevole Nicola Benedetto – sottolinea Cirielliè una persona che ha esperienza di amministrazione, politica ma è soprattutto un grande imprenditore che ha fatto tantissimo non soltanto per la sua terra, la Lucania, ma anche per l’Italia. Io come viceministro degli esteri gli sono vicino perché, penso, che l’Italia debba essere riconoscente alle persone che rischiano, mettono in campo la propria intelligenza, creano lavoro, creano ricchezza, ed ecco perché io penso che sia giusto che queste persone possano andarci a rappresentare l’Europa. Qui a Salerno gli siamo vicini, perché da sempre la provincia di Salerno è vicina alla Lucania. Per quanto mi riguarda, ho anche una particolare sensibilità per la provincia di Matera, sono stato commissario del partito sia di An che di FdI, lo conosco come imprenditore, è una persona di cui mi fido, sono convinto che farà bene e ci rappresenterà bene in Europa» conclude il viceministro Cirielli. C’è inoltre una forte solidarietà tra gli stessi candidati di FdI alle elezioni europee, ne è una prova la presenza di Alberico Gambino, candidato anche lui, «ci sentiamo privilegiati io e l’onorevole Benedetto – dichiara Gambino –  perché  abbiamo un leader riconosciuto come l’onorevole Cirielli che ci sostiene e supporta. Per me è un privilegio partecipare a questa competizione elettorale, mi auguro che all’indomani di questa tornata elettorale io e Nicola possiamo rappresentare il Sud Italia e L’Europa».

All’estrema sinistra Nicola Benedetto, al centro Edmondo Cirielli e all’estrema destra Alberico Gambino

Il discorso di  Benedetto ha avuto luogo in un’azienda importante per l’economia del paese. Nobile Di Leo  opera da oltre 40 anni in ambito nazionale e globale. Le radici di questa azienda conserviera risalgono al 1956 con Di Leo Nobile. Oggi è guidata dal familiare omonimo, Di Leo Nobile. L’azienda si estende su una superficie di 16.200 mq, di cui 7.743,10 mq occupati dall’opificio produttivo. Gli impianti di produzione ad alta tecnologia sono capaci di trasformare giornalmente ben 800.00 kg di pomodoro fresco.