Pagani, disperati 2 tunisini perché non hanno un posto dove soggiornare

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Di Marco Visconti

Hanno attraversato fortunosamente il Mediterraneo con un gommone, con loro 2 c’erano circa 20 migranti. L’odissea dei 2 cugini: Fouad e Karim (nomi inventati per tutelare la loro privacy) non è finita. Dopo essere arrivati ieri sera a Pagani, vanno alla ricerca di un caldo riparo. In tarda mattinata sono stati con le proprie valigie sulla gradinata di Piazza Sant’Alfonso, a pochi passi dall’omonimo Auditorium.

Fouad conosce l’italiano, rispetto a Karim, spiega di essere già stato a Pagani circa 20 anni fa, poi è ritornato alla sua patria, in Tunisia, speranzoso che le cose potessero cambiare dal punto di vista economico, ma non è stato così. Fouad ha 2 figli, il primo sta con la madre in Tunisia, mentre il secondo 15enne è a Parigi con alcuni parenti, spera di riabbracciarli quanto prima. Fouad lavorava in Tunisia come meccanico; invece Karim lavorava al mercato. I 2 sono musulmani, si trovano nel periodo del Ramadan, dicono di mangiare dopo che tramonta il sole, questo momento si chiama ifṭār. Fouad è preoccupato nel dire di essere tunisino, perché, secondo lui, c’è un forte pregiudizio nei riguardi del suo popolo: infatti preferirebbe che venisse identificato come marocchino.

I 2 tunisini hanno «bussato» alle porte di alcune strutture private e religiose del territorio per soggiornare, ma non hanno ricevuto, per il momento, risposte positive. Vorrebbero soggiornare per un periodo di tempo momentaneo, per orientarsi in questa città che, per loro, diventa sinonimo di salvezza.