I cambiamenti climatici sono oggi un tema prioritario, in quanto le condizioni di squilibrio termico, alluvioni e siccità, destano problemi seri per la collettività, in particolare: le problematiche idrogeologiche e la mancanza della risorsa idrica. In questo scenario occorre che la scienza, la società e la politica devono formare sistema per la risoluzione delle suddette problematiche. Esse devono promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico. Il primo responsabile dell’effetto serra è l’eccessivo uso dei combustibili fossili come carbone, petrolio e gas naturale. L’uso massivo di combustibili fossili ha determinato un’enorme quantità di emissioni di Co2, uno dei principali gas serra. Un altro fattore che turba gli equilibri dell’effetto serra naturale è la deforestazione: la scomparsa delle foreste e delle piante ha fortemente ridotto la capacità degli alberi di assorbire la Co2. L’aumento dei gas serra nell’atmosfera porta innumerevoli conseguenze negative sul nostro pianeta: aumento della temperatura terreste; lo scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare; cambiamenti climatici; ondate di calore, periodi di siccità, aumento delle zone desertiche; aumento dei fenomeni naturali estremi come alluvioni, tempeste, uragani e incendi. L’aumento delle temperature sta mettendo a rischio, inoltre, sempre di più le specie animali e marine e la fauna selvatica, già in crisi per la deforestazione e per la distruzione dei loro habitat.
Per contrastare l’effetto serra è possibile adottando scelte di vita sostenibili per il pianeta. Ridurre le emissioni di Co2 è fondamentale: l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di ridurre entro il 2050 le emissioni di gas serra dell’80%. Questo attraverso politiche economiche che favoriscano uno sviluppo green e con accordo vincolanti, come l’Accordo di Parigi. Ecco come ridurre l’effetto serra con piccoli gesti: optare per energia verde e rinnovabile; scegliere i mezzi pubblici oppure optare per la mobilità green ed elettrica; diminuire gli sprechi di energia elettrica; riciclare in maniera corretta; usare prodotti di pulizia organici; usare lampadine a lunga durata. L’uso consapevole e corretto dell’energia domestica può avere un impatto positivo sull’ambiente. Pertanto, nell’immediato le comunità, prima di ristabilire l’equilibrio termico, si trovano di fronte alle seguenti problematiche: idrogeologica; siccità. Per quanto attiene le problematiche idrogeologiche, occorre tener presente, sia interventi puntuali che interventi lineari sui territori esposti ai suddetti rischi, in particolare, vasche di laminazione e canali circondariali, inoltre, affinché le suddette opere assolvano alla loro funzione, occorre una continua manutenzione. Per quanto attiene alla progettazione di un’opera di salvaguardia idrogeologica, un aspetto fondamentale da tener presente è la riduzione di trasporto solido a valle. La progettazione di un’opera idrogeologica e tanto più efficiente quanto più si riesce a realizzare opere che riducono il trasporto solido di materiale a valle.
Per evitare le problematiche che si sono verificate in Emilia-Romagna, occorre modellare degli algoritmi che mettono in relazione le quantità di acque di pioggia e i reticoli idrografico esistenti, e le diverse soluzione di deflusso in casi di eventi meteorici eccezionali. Inoltre, visto l’indispensabilità della risorsa acqua, occorre regolamentare il sistema risorsa acqua in modo integrato. Per sistema risorsa acqua, si intende: le sorgenti (bilanci idrici); la distribuzione (intesa a uso umano, agricolo e zootecnico). Al fine di regolamentare i bilanci idrici senza l’egemonia di una regione rispetto a un’altra, occorre che le sorgenti siano gestite dal governo centrale con una struttura ad hoc, con il compito di effettuare i bilanci idrici, per uso umano, agricolo e zootecnico. La struttura Centrale deve definire un Piano nazionale di bilanci idrici per singola regione, in particolare si ha: bilancio acqua a uso umano; bilancio acqua a uso agricolo; bilancio a uso zootecnia. Inoltre, si perviene per ogni singola regione, al valore ∆Qo, come di seguito definito: ∆Qo = Qd (portata disponibile) – Qr (portata richiesta). In presenza di un Piano di Bilancio idrico Nazionale, si ottiene una Pianificazione efficiente ed efficace, in modo da realizzare interventi che tengono conto dell’effettivo valore ∆Qo Regionale. Inoltre, al Piano di Bilancio deve essere allegato il programma degli interventi (PdI), dove devono essere indicati: i livelli di servizio attuali; le criticità rilevate sul territorio; gli obiettivi di servizio; le linee di intervento pianificate per il raggiungimento dei citati obiettivi; la coerenza di tali linee di intervento con gli strumenti di pianificazione sovraordinati; la quantificazione delle relative previsioni di spesa e il cronoprogramma degli interventi.

