Il convengo sulle origini della Madonna delle galline promosso dal professor Aniello Ascolese

0
496

Si è concluso ieri il convegno sulle origini  della Madonna delle galline presso l’arciconfraternita di Santa Maria del Carmine a Pagani destando la curiosità  di tanti fedeli che sono venuti numerosi. Il convegno, promosso dal professor Aniello Ascolese,  presidente dell’associazione il Miglio Santo, ha coinvolto molti studiosi e autorità,  compreso il vescovo della diocesi Nocera-Sarno monsignor Giuseppe Giudice.

Il professor Aniello Ascolese

Il convegno è iniziato con i saluti del priore dell’arciconfraternita avvocato Giuseppe Tortora, ed è stato moderato da Salvatore D’Angelo che ha introdotto il cantore pellegrino di Pagani Vincenzo Romano, il quale ha ambientato l’assemblea con il canto dedicato alla Madonna “Flos Carmeli” insieme al suono della sua tammorra. Il convegno è iniziato con la relazione del professor Ascolese che ha delineato l’ipotesi di  come l’Icona della Madonna del Carmelo, partita dalla Palestina insieme ai padri carmelitani cacciati dagli arabi nel 1291, sia  arrivata a Tramonti nella località  di Paterno, dove i confratelli laici che avevano vissuto precedentemente l’esperienza sul Carmelo avevano costruito una chiesa dedicata a Sant’Elia, loro ispiratore, e dove l’icona è rimasta fino alla fine del 1300 quando una pioggia catastrofica distrugge la chiesa e uccide tutti i confratelli. I pochi rimasti, fuggono verso Pagani fermandosi a Campinola piccola, frazione di Tramonti, per oltre un secolo.  Viene poi costruita una chiesetta da una  famiglia locale per ricordare questo passaggio e, infine, l’ultimo confratello laico rimasto porta questa icona davanti allo spogliaturo dell’ arciconfraternita della  Nunziatella a Pagani, dove è coperta dal fango e dalla pioggia, che viene poi scoperta infine  dalle galline.

Inizia il primo dei tanti  miracoli e segue poi  la costruzione del santuario. Sono seguiti poi gli interventi  del parroco di Novella Don Emilio D’Antonio, custode della chiesa di Sant’Elia, che ha curato il suo restauro, del professor Gargano, che ha parlato di Amalfi e della terra Santa, del professor Lucibello e delle immagini della Madonna del Carmelo nella costa Amalfitana e del professor Palmisciano, che ha parlato dell’ Incoronazione della Madonna del Carmelo, ha concluso il vescovo monsignor Giuseppe Giudice sulla pietà  popolare.

Il prossimo incontro si farà a Sant’Elia, dove sarà  donata da parte dell’associazione il Miglio Santo una copia della pala della Madonna delle galline per ricordare il passaggio di questa icona in questa Chiesa.