Uno dei miei difetti peggiori è quello che mi porta a non restare in superficie nelle cose: sono curioso, indago, scavo e cerco di capire e di andare al di là delle apparenze, dei titoli, delle opinioni. Mi capita quindi sovente di informarmi sui siti locali e di spulciare le “pubblicazioni” sulla pagina istituzionale del comune di Angri. Negli ultimi tempi sta tenendo banco la bistrattata assegnazione di “beni immobili confiscati alla criminalità organizzata”.
La vicenda si trascina ormai da parecchi mesi, si sono avvicendate due (o forse tre) diverse commissioni giudicatrici e le sedute di aggiudicazione della gara si susseguono tra rinvii ed intoppi vari. Ovviamente, alla luce del mio “evidente” difetto di cui sopra, mi sono spesso attardato a leggere gli avvisi che appaiono e scompaiono dalla “home page” del sito web comunale. Ho preso atto che a fine gennaio scorso sono scaduti i termini di presentazione delle domande e qualche settimana dopo, ho potuto annotare le denominazioni delle associazioni partecipanti al bando per un totale di quattro.
Due di tali “sodalizi” hanno sede legale nel comune di Casal di Principe e due nel comune di Angri. Non senza difficoltà sono riuscito a risalire al testo del bando che mi sono letto per “sintonizzarmi” sul provvedimento e su quanto necessario per poter accedere ai benefici in esso contenuti. Dopo aver letto gli articoli descrittivi del procedimento e dei beni messi a bando, mi sono soffermato più attentamente sull’articolo 4 “Requisiti di partecipazione”, in esso sono elencati due commi, e precisamente: a) requisiti di ordine generale e b) requisiti di capacità tecnica e professionale.
Entrambi i commi sono “tecnici” e sono vincolanti all’ammissione al bando. Non potendo (e non volendo) assolutamente entrare nel merito delle competenze dei singoli sodalizi, ho posto l’attenzione al comma che richiede l’iscrizione agli appositi albi prescritti dalle disposizioni vigenti e qui mi è cascato l’asino!
Dopo una rapida ma approfondita ricerca nella lista degli enti iscritti al RUNTS (il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) è il registro telematico istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, per assicurare la piena trasparenza degli enti del Terzo settore (ETS) attraverso la pubblicità degli elementi informativi che vi sono iscritti), mi sono reso conto che entrambe le associazioni di Casal di Principe sono presenti mentre le due associazioni di Angri non sono in elenco!
Questa grave mancanza dovrebbe ovviamente pregiudicare la partecipazione al bando essendo, l’iscrizione agli albi, un vincolo ineludibile per poter essere ammessi alla gara in questione. Non è mio interesse né intenzione andare a “ravanare” per capire di chi sia la colpa di questa “svista” macroscopica, quello che mi preme chiarire e sottolineare è questo: se per assegnare un bene confiscato alla criminalità organizzata non si seguono le norme ed i regolamenti richiamati nello stesso bando, allora si sta effettuando un’operazione di per sé illegale. Tanto si doveva per rispetto delle istituzioni e di tutte le realtà associative presenti sul territorio.

