Gip sospende “chirurgo bariatrico”, indagato per due presunti casi di malasanità

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È poco più di un anno dall’avvio delle indagini, arriva dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, lo stop per il chirurgo bariatrico S. C., indagato dalla Procura sammaritana per omicidio colposo e falso in atto pubblico in relazione a due presunti casi di malasanità.

Le vicende riguardano la 30enne, ridotta in fin di vita nel gennaio 2022 dopo due operazioni alla stomaco realizzate da medico con il sistema del bypass gastrico, e salvata dopo tre interventi, mentre fini diversamente per l’ uomo, un 69enne, che perse la vita dopo un’operazione sempre allo stomaco.

Il gip, su richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere , ha emesso la misura interdittiva del divieto di esercitare la professione sanitaria per dodici mesi.

Il chirurgo, nonostante le due indagini e sebbene fosse imputato nel tribunale di Nola per un altro presunto episodio di malasanità (la morte di un 29enne, con il processo alle battute finali) ha continuato a lavorare e operare presso la clinica di Caserta e a L’Aquila, dove sono avvenute le operazioni sospette; anche alle due strutture sanitarie è stata inviata la misura cautelare perché rendano effettiva la sospensione di medico.

Dalle indagini realizzate dalla Polizia (Commissariato di Marcianise) è emerso che il chirurgo avrebbe alterato la cartella clinica della ragazza 30enne, falsificando la firma della stessa in calce al consenso per una delle due operazioni subite allo stomaco. Le indagini sugli episodi che hanno coinvolto la 30enne e il 69enne sono partite in seguito alle denunce dei familiari delle vittime. (ANSA)