Non vogliono lasciare l’immobile che il tribunale gli aveva imposto di fare, con una sentenza in sede civile, e minacciano prima i vicini e poi il loro avvocato. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per una coppia di Siano, accusata di estorsione nei confronti di un’altra coppia e del loro legale di fiducia. Oggetto del contendere una sentenza del tribunale che aveva imposto agli stessi di lasciare l’immobile adiacente proprio a quello delle vittime. I giudici avevano condannato entrambi a risarcire anche la cifra di 30.000 euro, insieme alle spese legali, per un danno che gli stessi avrebbero provocato all’appartamento adiacente. Dovuto ad infiltrazioni d’acqua che non si sarebbero arrestate per quasi 25 anni.
I guai sarebbero cominciati il giorno del rilascio dell’immobile. La coppia, oltre a rifiutarsi di adempiere a quanto deciso dal tribunale, si è recata nei pressi del cancello che li separava dall’abitazione dei vicini, cominciando ad inveire contro di loro. Oltre a gravissime minacce di morte, la coppia avrebbe persino preteso i soldi per pagare la cifra che loro stessi avrebbero dovuto versare. Il gup valuterà ora la posizione dei due, con tutta una serie di accuse nei loro confronti verbalizzate in denuncia, per poi decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura.

