Clero in festa, la comunità dei missionari redentoristi si ingrandisce.
È una Basilica ricolma di gioia quella che oggi si appresta ad assistere all’ordinazione sacerdotale di Mario Ceneri, che tra poche ore potrà chiamarsi Padre Mario a tutti gli effetti. Ad imporre le mani sul suo capo sarà il vescovo della diocesi di Nocera-Sarno monsignor Giuseppe Giudice.
Da stamattina quanti hanno passeggiato per piazza Sant’Alfonso hanno potuto scorgere, dal balcone della omonima Basilica, il gonfalone che richiama il salmo 109 della Bibbia e che fa riferimento alla vita sacerdotale. “Tu sei sacerdote per sempre – si legge – al modo di Melchisedek”.
Un augurio importante per il giovane redentorista, ordinato diacono alcuni mesi fa, che funge da monito per l’opera che andrà a portare avanti per tutta la sua vita, da stasera in poi. Un’opera che lo vedrà lavorare come “figlio” di Sant’Alfonso Maria de Liguori, santo patrono paganese che nel 1752 circa fondò la congregazione dei Missionari Redentoristi, un’opera che il futuro Padre Mario conosce già bene. La famiglia Ceneri, benvoluta e ben conosciuta a Pagani, non è nuova nel panorama della vita religiosa: il futuro Padre Mario, infatti, ha un fratello già sacerdote, Padre Alberto, anch’egli missionario redentorista molto attivo nella provincia meridionale della congregazione, e una sorella suora, Suor Annamaria, appartenente alle suore del Santissimo Redentore, ordine femminile dei redentoristi fondato da Suor Celeste Maria Crostarosa (che il Papa a giugno proclamerà beata).
E dopo il rito, che inizierà alle ore 18.00, il novello sacerdote celebrerà la sua prima messa domani 17 aprile alle ore 12.00 sempre nella basilica alfonsiana.
Alla famiglia Ceneri, in particolare ai genitori di Mario, a Padre Alberto, a suor Annamaria, alla famiglia redentorista tutta gli auguri da parte della nostra redazione. Al futuro Padre Mario, l’augurio più bello che egli possa desiderare, che per noi (lo scrivente soprattutto) ricalca in pieno il versetto del salmo 109: “Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek”.

