Eccezionale intervento al Ruggi, donna con emiparesi riesce a partorire. E’ tornata a casa dopo un mese di calvario una donna di 33 anni affetta da emiparesi, una patologia che interessa la colonna vertebrale all’altezza del collo e che necessita di un tutore particolare che eviti ogni tipo di movimento, specie quelli bruschi. Veronica Saggese, 33 anni, impiegata, era stata ricoverata dall’1 febbraio 2016 nel reparto di Gravidanza a rischio dell’ospedale Ruggi d’Aragona. Pesante la diagnosi: “Emiparesi al lato destro in primigravida alla 34° settimana”.
La donna, così come confermato dalla risonanza magnetica, aveva una gravissima e rarissima patologia a carico della colonna vertebrale, con conseguente distruzione della seconda vertebra cervicale. Insomma, se non curata, un minimo movimento del collo può comportare morte improvvisa molto simile a quella per impiccagione.
I medici della struttura ospedaliera, però, non si sono persi d’animo, e dopo aver applicato un collare particolare alla donna, hanno proceduto con il taglio cesareo. L’equipe chirurgica era guidata dal Primario del Reparto di “Gravidanza a rischio” dr. Raffaele Petta, coadiuvato dal dr. Carlo De Rosa e dall’Ostetrica Carolina De Prisco. L’anestesia fu condotta dalla dr.ssa Ida Oppido.
E l’operazione è andata bene: la donna ha avuto uno splendido maschietto, Raffaele, del peso di circa due kg e mezzo, assistito dai dottori Francesco Ciccullo ed Antonio Criscuolo del reparto di Neonatologia (diretto dalla dottoressa Graziella Corbo).
Subito dopo il parto, la donna è stata sottoposta ad un nuovo intervento chirurgico, stavolta coordinato dai neurochirurghi che hanno rimosso la vertebra malata e stabilizzato la colonna cervicale con una protesi metallica. Da lì, ulteriori controlli ed esami volti a prevedere e mitigare ogni tipo di conseguenza. E solo dopo un mese, la paziente è tornata a casa.

