E’ in coma l’uomo di 89 anni ferito con un colpo di proiettile dal vicino di casa. Ieri Giuseppe Milito è comparso davanti al gip Giovanna Pacifico, decidendo di avvalersi della facoltà di non rispondere. Due giorni prima, a causa di vecchie ruggini e continue liti che si protraevano da tempo, aveva esploso con la sua pistola un colpo verso il vicino di casa, ferendolo all’addome. La vittima è finita a terra, con il proiettile che si sarebbe conficcato nel fianco sinistro per poi fermarsi nei pressi della spina dorsale. L’anziano è stato sottoposto ad una prima operazione all’Umberto I di Nocera Inferiore, per una lacerazione dell’intestino. Le sue condizioni preoccupano, a causa del molto sangue perso. Per Milito, il giudice ha confermato la misura degli arresti domiciliari, con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini e i primi accertamenti furono eseguiti e condotti dagli agenti del commissariato di polizia di Cava de’ Tirreni, guidati dal vice questore aggiunto Marzia Morricone. L’episodio è avvenuto nella frazione di Santa Lucia.
Quanto accaduto a Cava, oltre a destare grande scalpore, ha portato alla memoria ciò che si registrò nel 2011, a Nocera Inferiore. Anche in quell’occasione, i carabinieri intervennero per una lite tra due vicini, sconfinata poi in una morte atroce per un anziano, colpito mortalmente per tre volte dal suo vicino con un fucile. L’uomo morì dopo una lenta agonia. A Cava de’ Tirreni, si spera che l’89enne non debba fare la stessa fine

