Travolto dallo scandalo il Santuario di Pompei. Finisce sotto inchiesta il sacerdote Antonio Marese. E’ indagato per calunnia e stalking. Il prete ha lasciato Pompei circa un anno fa per dirigersi a Pisa, dove dal giugno 2015 era cappellano della 46esima Brigata Aerea di Pisa. Secondo le accuse della Procura di Massa Carrara don Marese avrebbe costretto con ricatto un giovane militare a rapporti sessuali. Le indagini sono state aperte proprio in seguito alla denuncia da egli presentata, stanco ormai delle pressioni esercitate dal parroco. Nuovi riscontri potrebbero emergere dalle conversazioni telefoniche e dai filmati rinvenuti sul cellulare del sacerdote, sequestrato dai carabinieri di Pisa su disposizione della Procura di Massa. Per facilitare il lavoro degli inquirenti, l’Arcivescovo di Pompei ha invitato Marese a non esercitare il ministero sacerdotale. La Curia di Pompei, addolorata per l’accaduto esprime piena fiducia nell’operato della magistratura al fine di accertare la verità che sta a cuore a tutti.
Roberta Montanaro

