I tumori mammari rappresentano il 30% della totalità di tumori maligni diagnosticati alle donne, e il carcinoma della mammella è stato il più frequentemente diagnosticato nel 2020 (54.976, pari al 14,6% di tutte le nuove diagnosi), nonostante il lockdown e la paura di poter contrarre il virus abbiano portato molti pazienti a rinviare interventi, visite e terapie, dati dal sito online di sanità informazione.
Il 10% dei ricoveri ospedalieri per tumori è effettuato in mobilità sanitaria: è la Campania la regione da cui ci si sposta di più. In molti casi la scelta è dettata dalla percezione di inefficienza degli ospedali della propria regione: a volte reale, altre volte dovuta a un problema di comunicazione, informazione e immagine.
Senza dimenticare che la migrazione sanitaria ha un impatto finanziario importante per le regioni e proprio la Campania ha invece recentemente segnato un importante punto di eccellenza.
Presso il Policlinico Federico II di Napoli è stato realizzato un intervento chirurgico di mastoplastica con rimozione di tumore ad opera di una equipe medico chirurgica “Breast Unit” con standard internazionale.
L’intervento è stato realizzato da una doppia equipe operatoria con anestesia mini invasiva, senza oppiacei e senza intubazione.
Si tratta di un’eccellenza che ha forti prospettive in termini di benessere dei pazienti e di impatto sul sistema sanitario nazionale.
E’ stato il dottor Tommaso Pellegrino, Dirigente Medico Chirurgia Generale e Oncologica presso il Policlinico “Federico II” Napoli, a capo dell’equipe che ha condotto l’intervento , “abbiamo asportato un tumore della mammella su una paziente di 82 anni, eseguendo una mastectomia radicale con paziente sveglia e cosciente”, come spiega – Pellegrino nel video – che ha permesso di ricreare la conformazione naturale del seno.

