Sono indiziate, a vario titolo, dei reati di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente in pubblici appalti, finanziamento illecito dei partiti.
Nei loro confronti la Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito nove misure cautelari. Eseguito anche un sequestro per 700mila euro.
C’è un ex consigliere regionale della Campania, candidato nel 2018 alle Politiche, ma non eletto, tra le nove persone coinvolte nell’inchiesta della Guardia di Finanza e coordinata dai pm di Napoli Henry John Woodcock e Ivana Fulco, della Procura di Napoli, ruota intorno ad alcuni episodi corruttivi su alcuni episodi di corruzione finalizzati a pilotare appalti sia presso la Sma Campania, società in house della Regione che si occupa di ambiente, che presso il Comune di Napoli.
Inoltre, nel corso delle indagini, sarebbe emersa un’ipotesi di illecita corresponsione di somme di denaro per la campagna elettorale di un Consigliere Regionale, candidato alle elezioni politiche del 2018 per il rinnovo dei membri della Camera dei Deputati.
Per tre persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere; arresti domiciliari per due persone; obbligo di presentazione alla p.g. per una persona; obbligo di dimora per un indagato ed infine divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale per due persone.
Nel ribadire piena fiducia nell’operato della Magistratura, l’attuale Cda della Sma Campania intende proseguire, con maggior impegno, nelle attività e strategie già adottate per perseguire le finalità dell’azienda nel pieno rispetto della legalità.

