Libero Mail, ecco cosa è successo. Servirà ancora qualche giorno

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Dopo tre giorni di inattività arriva la verità sulla questione di Libero e Virgilio, nessun attacco hacker, nessun ransomware, ma un problema hardware al server di storage. 

Nelle prime ore della mattina qualche utente di Libero Mail sta iniziando a ricevere la posta. Libero aveva stimato un tempo di 24/48 ore per ripristinare il servizio totalmente, stima che ora sembra corretta. L’impressione è che si possa vedere la luce alla fine del tunnel come afferma il portale dday.it

La ripartenza sarà graduale, e per capire il motivo bisogna comprendere cosa succederà alle email che sono state mandate in questi giorni verso le caselle che risultavano inattive.

Le email che sono state inviate agli indirizzi di Libero (o di Virgilio) sono rimaste sui server di posta dei provider usati per inviarle, e questi server hanno continuato a provare ogni tot tempo senza ricevere risposta dai server e quindi senza completare l’operazione.

Fino a quando il server prova ad inviare la mail, il mittente non riceve alcun avviso del fatto che la consegna non è andata a buon fine, e il server prova a inviare una mail ogni tot di tempo per un numero di ore/giorni stabilito dalle policy che vengono decise da ciascun provider. Il nostro, ad esempio, continua a provare per 10 giorni, e solo dopo dieci giorni rispedisce la mail al mittente.

Ci sono server di posta configurati per essere molto più stringenti, e se non riescono a consegnare la posta in 48 ore la restituiscono al mittente con errore di consegna.

Nel caso di Libero, con 4 giorni di interruzione di servizio, è probabile che parte delle mail siano tornate indietro a chi le ha inviate, e se si tratta di sistemi automatici potrebbero finire perse. Altre, invece, sono bloccate nelle code dei server in attesa che il servizio riparta e verranno consegnate al destinatario non appena questo succederà.

Una situazione che ha portato Libero ad un “riavvio” del sistema lento e oculato: aprire tutto di colpo vorrebbe dire venire inondati da una quantità di mail stimabile in decine di milioni, tutte quelle ferme sui server che hanno continuato, in questi giorni, a provare la consegna senza riuscirci.

Questo potrebbe essere il motivo per cui ad alcuni il sistema inizia a funzionare e qualche mail inizia ad arrivare, mentre ad altri non arriva ancora nulla: si apre a blocchi.

Siamo in attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Libero, ma nel primo pomeriggio la situazione, se non dovessero esserci cambiamenti, potrebbe tornare alla normalità.

L’azienda ieri aveva rilasciato la seguente dichiarazione:

Vogliamo iniziare scusandoci ancora una volta con i nostri utenti per il disagio e il disservizio. Leggiamo i vostri commenti e comprendiamo. Ma vogliamo soprattutto, ora che siamo in grado di farlo, condividere con voi maggiori informazioni sull’accaduto, sul lavoro che stiamo facendo e dare un orizzonte temporale per la risoluzione del problema.

Nelle scorse settimane, al fine di offrire un servizio sempre migliore e sempre più aggiornato, abbiamo introdotto un’innovativa tecnologia di storage a supporto delle nostre caselle mail, fornita da un vendor esterno, un produttore di tecnologie di storage utilizzato da alcune delle più grandi società al mondo. Purtroppo, un bug del sistema operativo ne ha compromesso il corretto funzionamento e, di conseguenza, quello delle caselle di posta presenti su di esso. Il vendor sta lavorando incessantemente per la risoluzione del problema, creando un fix per la soluzione della problematica, con il supporto di tutti i nostri team interni. Trattandosi però di un bug a livello di sistema operativo, la soluzione sta richiedendo i tempi tecnici di sviluppo, con l’obiettivo primario di tutelare l’integrità dei dati.

I tempi sono stati lunghi finora, ce ne rendiamo conto. Da 25 anni siamo il fornitore mail degli italiani, i nostri utenti non sono sparsi per il mondo, ma sono i nostri vicini di casa, i nostri amici e parenti, i professionisti del nostro Paese. Non possiamo dunque non avere come priorità la tutela dei dati degli italiani, perché sono la nostra forza. Per questo vogliamo riaprire le caselle in maniera definitiva e stabile.
Prevediamo di ripristinare la Libero Mail e la Virgilio Mail entro le prossime 24/48 ore. Siamo consapevoli che questo crea difficoltà ai nostri utenti, ma il nostro essere il provider di posta degli italiani, ci impone la massima serietà.

La notizia buona è che non c’è stato alcun attacco e nessuna esfiltrazione di dati: nella mattina di oggi alcuni gruppi Telegram distribuivano user e password di account Libero che, questa è la conferma, arrivano da precedenti leaks.

La notizia brutta è che servirà ancora del tempo: se vengono indicate 24/48 ore è evidente che il problema è serio e non di immediata soluzione. Purtroppo in questi casi non è neppure facile dire “rimettete il vecchio server”: migrazioni di questo tipo richiedono anche settimane.