Siamo al giro di boa da inizio stagione è il secondo allenatore a lasciare la società, una maledizione l’ “ipotesi” che dall’inizio di campionato sembra abbattersi sulla società calcistica della città.
Antonio Floro Flores, ex Udinese e Napoli non era riuscito a trovare continuità di prestazioni quando ad inizio di campionato la classifica parlava di una squadra in difficoltà e impigliata nella lotta retrocessione. 4 punti in classifica, avendo conquistato la vittoria iniziale con l’Aprilia e il pari ottenuto contro il Nola, poi solo 4 sconfitte e una atavica difficoltà ad esprimere gioco e risultati.
La svolta solo dopo pochi mesi, la società grigio rossa per il futuro aveva ingaggiato Gigi Sanchez, ex Mariglianese con la quale ha collezionato una promozione e una salvezza in D.
Ieri per il recupero della 17 giornata, arriva una quarta sconfitta per i grigiorossi contro il Sorrento, che ritrova la vittoria e il primato in classifica.
In serata arriva la doccia fredda, la società comunica di aver ricevuto in data odierna, le dimissioni dall’incarico di allenatore della prima squadra di Luigi Sanchez. Al tecnico napoletano vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto durante questi mesi, e l’augurio di ogni fortuna per la sua futura carriera sportiva e per la vita.
Luigi Sanchez ha voluto salutare rilasciando la seguente dichiarazione:
“E’ uno dei momenti più tristi della mia carriera. Ad ottobre avevo sognato di aver dato una sterzata psicologica ad un’ottima squadra fatta di grandi uomini. Sono stato accolto da una tifoseria importante e da una splendida società. Mi dispiace che dal quel 96° minuto della gara con la Casertana sono capitate una serie di circostanze che hanno portato questa squadra a sciogliersi come neve al sole.
Personalmente ritengo che dalla gara con il Portici non sono stato in grado di dare quella sterzata emotiva ad un ambiente condizionato da un’autostima bassa, da una paura di sbagliare in campo, convincendomi di non essere riuscito a toccare le corde giuste.
Io vivo di calcio ma per rispetto della società, per rispetto della piazza, mi sento l’unico colpevole ed ho rassegnato le mie dimissioni. Mi metto da parte lasciando la possibilità di conferire allo spogliatoio quegli stimoli emotivi che non sono riuscito a dare.
Mi assumo tutte le responsabilità di questa crisi di risultati, ringraziando una splendida società che mi ha dato la possibilità di allenare, tutti i componenti gli staff delle varie aree societarie, ogni singolo tifoso. A loro chiedo umilmente scusa per averli delusi”.
La voce dei tifosi
Un Angri brutto da vedere, è il quadro dei risultati che da alcune gare non trova una spiegazione, per l’intera tifoseria è solo una mortificazione! SOLO PER MAGLIA!

