La domanda è semplice ed è una sola: chi ha voluto il cambio nome della strada?
Scoppia un caso in città per l’inaugurazione di una strada ad un sacerdote redentorista. La via, che prima si chiamava via Fiuminale, ora per la toponomastica cittadina si chiama “via Padre Vincenzo Sorrentino”. Fin qui tutto regolare. E invece, l’arcano c’è: perché una residente, che ha sempre dato come indirizzo quello di via Fiuminale, ha scoperto solo oggi, grazie al postino, che la strada ha un nome diverso. E dopo i dubbi iniziali, ha chiesto al popolo della rete Facebook se ne sapesse qualcosa. La donna ha scritto un post in un forum dedicato alla città di Pagani. “Scopro ora, grazie al postino, che la strada in cui praticamente abito da sempre, via Fiuminale (Pagani), da circa un anno, riferisco le testuali parole del portalettere, si chiama via Padre Vincenzo Sorrentino”. Un post scritto di fretta e furia in cui la donna pone anche un interrogativo: “Evviva Pagani!! Quando e da chi, e mi riferisco agli organi preposti, e a chi li occupa, noi comuni miseri e poveri cittadini saremo avvisati ufficialmente dell’ avvenuto cambio di nome delle strade?”
Il post ha ricevuto diversi like, è stato anche condiviso ma non ha presentato, almeno nelle prime ore, nessun commento. E la domanda che molti si sono posti è stata semplice: posto che per eventuali esigenze di toponomastica la strada aveva bisogno di un cambio di nome, cosa è successo? Il cambio è avvenuto senza regolare cerimonia di intitolazione o si è trattato di una semplice “distrazione” della cittadina paganese?
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