Botte e maltrattamenti verso pazienti in cura a Villa dei Fiori: la procura di Nocera Inferiore si avvia a chiudere le indagini. A rischiare il processo sono 7 persone. Nei prossimi giorni, il sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti notificherà gli avvisi agli indagati, ex dipendenti licenziati dalla casa di cura subito dopo il blitz dei carabinieri. L’accusa è quella originale, cioè maltrattamenti in concorso, con il coinvolgimento di autisti ed accompagnatori. L’indagine partì nell’Ottobre 2014, quando i carabinieri di Nocera Inferiore raccolsero le denunce di due genitori che riferirono di botte e maltrattamenti di vario tipo nei confronti dei loro figli, in cura presso il centro in via Pantaleone. Grazie ad intercettazioni ambientali e ai filmati di alcune telecamere installate nei pullmini, i carabinieri del maggiore Enrico Calandro registrarono diversi episodi di violenza nei riguardi di ragazzi portatori di handicap. La struttura sanitaria fu esclusa da ogni responsabilità, in quanto le violenze sarebbero state commesse all’interno dei pullmini che servivano al trasferimento dei pazienti dalle loro case a Villa dei Fiori. Non solo violenza fisica, ma anche «comportamenti omissivi» da parte di alcuni degli indagati, che sarebbero risultati essere presenti durante le violenze (pugni, schiaffi e strattoni). E senza mai intervenire. In sede d’interrogatorio, si erano però tutti difesi, sostenendo di non aver mai alzato una mano sui ragazzi.
Due in particolare, furono scagionati dal Riesame di Salerno. La procura valuterà se stralciare le loro posizioni. Qualche giorno dopo la misura degli arresti domiciliari per i coinvolti, i vertici di Villa dei Fiori decisero di tutelarsi e di licenziare i sette dipendenti interessati dall’indagine. In fase preliminare, il gip Giovanna Pacifico parlò di «sistema di educazione alternativo», dove il rapporto tra autisti, accompagnatori e utenti veniva «azzerato» senza mezzi termini. Per il giudice non erano violenze occasionali, ma «strategie poste in essere senza essere visti dai genitori».

