
Si è tenuto all’Università degli studi di Fisciano, grazie studentesca Agorà, un interessante convegno sul fenomeno della corruzione all’interno della Pubblica amministrazione. L’ospite dell’incontro è stato il Sindaco di Bacoli il quale ha raccontato come è possibile contrastare da amministratore un fenomeno consequenziale ad un determinato “sistema” che inquina le nostre terre.
I rappresentanti dell’Associazione agorà nelle persone di Gerardo Montella, membro della Commissione paritetica di giurisprudenza, e Michelangelo Pipelnino, consigliere didattico hanno fortemente scelto la presenza del sindaco di Bacoli all’università di Fisciano.
Vincitore del premio Angelo Vassallo, perché è un sindaco simbolo di legalità per il coraggio che ha nell’affrontare un sistema come quello della camorra. Durante il convegno Josi ha tenuto un discorso molto bello, significativo e a tratti anche emozionante. Noi giovani in particolar modo, quali future generazioni, dobbiamo prendere esempio da figure come Josi.

Ecco la dichiarazione del Sindaco di Bacoli: “Sono stato invitato all’Università di Salerno, a Fisciano, come simbolo nazionale della lotta alle mafie. Provo una grande commozione. Sono stato relatore in un convegno voluto dall’associazione studentesca universitaria Agorà.
Essere un punto di riferimento positivo è motivo di vera gioia. Soprattutto quando lo si è per i giovani. Abbiamo parlato di come combattere la corruzione di quanto proviamo a fare ogni giorno al servizio della nostra città. Con il Rettore dell’Università, Vincenzo Loia, con il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Giovanni Sciancalepore.
E con il professore di Diritto Costituzionale Giuseppe Di Genio. È un grande orgoglio per Bacoli, che fa seguito al riconoscimento del Premio Nazionale “Angelo Vassallo”, istituito dal Comune di Pollica e da Legambiente, in memoria del Sindaco Pescatore. Ringrazio l’associazione Agorà per l’invito, che ho accolto con forte emozione. E’ stato bello essere insieme. Confrontarci, discutere. Uniti, possiamo fare tanto. Ognuno deve fare la propria parte. Un passo alla volta.

