La risposta della Regione sulle proroghe dei lavoratori precari è parziale e non dà indicazioni precise.
Infatti la Regione Campania non dà indicazioni sulle proroghe dei contratti in attesa degli esiti delle stabilizzazioni, procedure che nelle aziende sanitarie stanno procedendo a rilento.
Infatti le Segreterie Regionali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno chiesto di convocare un tavolo tecnico per la verifica dello stato di attuazione delle procedure di stabilizzazione da parte delle Aziende Sanitarie Regionali chiedendo la proroga di tutti i contratti in essere, in scadenza al 31/12/2022, del personale sanitario, socio-sanitario precario e di tutti gli operatori assunti per contrastare l’epidemia.
Infatti – dichiara il Segretario Provinciale della CISL FP Alfonso Della Porta – il personale interessato così come dichiarato dalle organizzazioni sindacali regionali, assunto con modalità straordinaria per l’emergenza Covid -19, che non ha ancora maturato requisiti di stabilizzazione previsti dalla normativa vigente è indispensabile al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza ed è indispensabile da subito per poter avviare una riorganizzazione della rete territoriale per la creazione delle Centrali Operative Territoriali (COT), le case e gli ospedali di comunità previsti dai progetti di riorganizzazione della rete ospedaliera e di prossimità.
Sono operatori che hanno contribuito a ridurre le liste di attesa, a evitare disservizi, facendo turni massacranti per la nota carenza di personale e che hanno garantito il diritto alla salute anche durante l’emergenza pandemica.
In tutta la Campania si dovranno realizzare 45 ospedali di comunità, 169 case di comunità, 58 COT e si dovrà procedere all’acquisto di nuove apparecchiature sanitarie. Difendere i livelli occupazionali e valorizzare la professionalità degli operatori – sottolinea Antonacchio Pietro Capo Dipartimento della sanità Pubblica e Privata di Salerno per la CISL FP – è un obbligo non solo del sindacato ma di tutta la politica che deve rispondere a garanzia della qualità dei servizi e all’ottimizzazione delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali. Noi chiediamo che le aziende salernitane proroghino i contratti fino al 31/12/2023 assumendosi la responsabilità nel predetto periodo di trasformare i piani di fabbisogno triennale del personale relativi al 2021/2023 in dotazioni organiche distinte per profili e professionalità occorrenti e realizzare l’impegno di avviare una seria riorganizzazione della filiera sanitaria con la istituzione delle previste per il nostro territorio delle 33 case di comunità, delle 13 centrali operative e territoriali e degli 8 ospedali di comunità per un importo complessivo di finanziamento pari a 72.924.399,10 di euro, come approvato con la delibera 1089 del 25 agosto 2022 ed evitare che tale progettualità finisca per diventare priva di contenuto.

