In una nota congiunta i consiglieri comunali Vincenzo Calce, Fabio Petrelli, Anna Rosa Sessa e Vincenzo Violante, chiedono quali soluzioni state attivate per il Mercato Ortofrutticolo di Pagani, ecco il testo:
Mentre il mondo va nella direzione del risparmio energetico e la vicina Sant’Antonio Abate- grazie a un sindaco lungimirante- installa le luci di Natale alimentate dall’energia solare, a Pagani una città completamente al buio ed il Mercato Ortofrutticolo spende 800 euro al giorno per un generatore di corrente.
Tutto ciò perché chi amministra la struttura, nel silenzio complice di chi dovere, non è capace di proiettarsi nel futuro e di gestire secondo i principi di efficienza e risparmio. A questo punto un dubbio ci sovviene.
È passato esattamente un anno dalla famosa gita a Bruxelles quando alcuni amministratori di Pagani partirono alla volta del Parlamento europeo con la “scusa” del Mercato Ortofrutticolo.
“Torneremo l’anno prossimo- scrissero- con un plastico che racchiuderà il progetto del Mercato del futuro”.
Dov’è il plastico? Qual è il progetto che deve proiettare il Mercato nel futuro? A distanza di 12 mesi, niente abbiamo visto.
Anzi non si riesce a trovare una via di uscita dalla fase di liquidazione. Solo proclami, solo parole al vento e nessun fatto concreto. Dove finiremo?

