Le lampade votive accese del Cimitero di Sarno sono la “lux aeterna”, per i defunti

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Il Direttore generale dell’Azienda speciale SARNO SERVIZI INTEGRATI avvocato Francesco LEO ha comunicato ai cittadini anche con manifesti affissi che per l’imminente commemorazione dei defunti dei giorni 1 e 2 novembre 2022 (a decorrere dal 26 Settembre)
è possibile prenotare le “lampade votive occasionali” presso l’Ufficio ubicato nel Cimitero di Sarno, alla destra dell’ingresso, al primo piano, il martedì ed il venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00, inoltre, il sabato dalle ore 08:00 alle ore 13:00 e
dalle ore 14:00 alle ore 17:00, oltre la domenica dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Il servizio è stato intensificato con un’offerta che possa esaudire la domanda; il testo del manifesto si conclude che per informazioni anche per le modalità di pagamento è possibile contattare gli uffici direzionali ai seguenti recapiti: 081/3206224 e 081/3998768.

Il C.d.A. dell’”Azienda (…)” rammenta che I Cimiteri sono stati razionalizzati a far data dall’editto di Saint Cloud emesso da Napoleone BONAPARTE nel Giugno 1804 per regolamentare le pratiche sepolcrali e fu esteso nel Regno d’Italia nel 1806.

L’editto aveva due motivazioni di cui la prima era igienico-sanitaria e la seconda era ideologico-politica.

Infatti, le tombe dovevano essere poste al di fuori delle mura cittadine, in luoghi soleggiati e arieggiati, non dovevano riportare particolari iscrizioni per evitare discriminazioni tra i morti e, per i defunti illustri, c’era invece una commissione di magistrati a decidere se far incidere
sulla tomba un epitaffio.

Oggi, dopo il periodo COVID 19 e le crisi economica, telematica, energetica oltre la guerra in corso, è bene esordire con una poesia del ‘900 “A Livella” del grande Totò:
“Ogni anno, il due novembre, c’è l’usanza per i defunti andare al cimitero.
Ognuno ll’adda fa chesta crianza; ognuno adda tenè chistu penziero.
Ogn’anno puntualmente, in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza, anch’io ci vado, e con dei fiori adorno il loculo marmoreo (…) / nu grand’ommo, trasenno stu canciello ha fatt’o punto c’ha perzo tutto, ‘a vita e pure ‘o nomme”.

Con l’ultimo comunicato stampa si evidenziava che le lampade votive accendono il ricordo e tengono viva la memoria di chi vive oltre la vita, aldilà o altrove ed assumono caratteri consolatori e confortanti per i vivi che con la “lux aeterna”, elevano la materia allo spirito mettendo così in evidenza che il Cimitero non è solo il luogo di sepoltura dei morti ma è la città dei vivi, che con la loro frequentazione danno un’anima alla città!”