I beni confiscati pesano sul bilancio del Comune di Angri obbligato a garantire la manutenzione degli immobili che ricadano nel patrimonio indisponibile dell’Ente comunale in seguito al trasferimento da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Palazzo di città è dovuto correre ai ripari per effettuare alcuni lavori presso l’immobile ubicato in via Madonna delle Grazie per assicurare l’impermeabilizzazione delle pavimentazione dei balconi, la sigillatura dei battiscopa e il ripristino di alcune copiose lesioni agli intonaci dei parapetti che avevano causato infiltrazioni all’appartamento sottostante. Lavori che dovevano essere effettuati con una certa urgenza anche in considerazione delle abbandonanti piogge che si stanno abbattendo sul territorio.
Il piano di intervento è stato eseguito dalla ditta Edilconsulting s.r.l. con sede ad Angri e ha avuto un costo di 6.718 euro già liquidati dal settore “lavori pubblici” del Comune. Nello scorso mese di agosto l’immobile posto al piano inferiore si era allagato al punto da dover richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Il tetto dello stabile risultò allagato in seguito all’ostruzione delle grondaie che non riescono a smaltire l’acqua piovana provocando un ammasso d’acqua che contribuisce a generare perdite sia nell’appartamento di competenza dell’amministrazione comunale che di quelli ubicati ai piani inferiori.
Le problematiche relative alla struttura assegnata all’Ente comunale erano già state evidenziate dall’ex commissario straordinario Alessandro Valeri che in occasione di un sopralluogo verificò i problemi accogliendo anche il reclamo dei condomini che già nell’estate del 2019 segnalarono le complicazioni che investono il bene che risulta essere inserito nel bando redatto da palazzo di città per l’assegnazione dei beni confiscati.

