E’ stato Padre Gigi a celebrare l’ultima messa (ieri domenica 25 settembre), presso i Padri Dehoniani di Sant’Antonio Abate che a giorni dovranno lasciare il Santuario di Gesù Bambino.
Sono oramai mesi che frati e padri Dehoniani a seguito di decisioni interne gerarchia clericale, ovvero la divisione in gradi del clero cattolico e la sua organizzazione interna.
I preti e i vescovi seguono l’esempio del Cristo e sono invitati a fare ciò che Lui ha fatto, i frati sono chiamati a vivere come ha vissuto Gesù, quindi in castità, povertà e obbedienza.
Nessun trasferimento o sostituzioni dello stesso ordine come è accaduto al Santuario dei Bagni quando venne affidato ai Figli di San Francesco nel lontano 1932, dopo numerosi problemi e difficoltà territoriali è stato prescritto ai frati minori di lasciare il Convento dei Bagni, dopo ben 90 anni durante i quali gli stessi lo hanno guidato.
La comunicazione arrivò nel luglio di quest’ anno ad annunciarlo era stato, fra Luigi D’Auria, parroco del Santuario, con un video messaggio.
Poi è toccato all’inizio di settembre vedere coinvolto anche il Convento di Sant’Andrea, dove risiedono la comunità dei frati.
Angri come Nocera, ed ora Sant’Antonio Abate, si assiste all’ennesimo ridimensionamento di luoghi storici e di grande tradizione orfani di sacerdoti e frati.
In fondo saranno tutti pastori del gregge di Dio: lo proteggono, lo nutrono attraverso la diffusione e comprensione del Vangelo nel loro percorso di fede.
I Padri Dehoniani dovranno lasciare il Santuario di Gesù Bambino, purtroppo è arrivato il tempo in cui i superiori hanno dovuto decidere di concludere questa esperienza di servizio ecclesiale.
Il Santuario, però, non viene chiuso.
Le porte del Santuario resteranno aperte al culto dei fedeli, l’attività pastorale continuerà sotto la guida del Parroco Don Ciro Alfano.
Un dolore e sofferenza grande per i tanti fedeli delle varie città dell’agro vedersi orfani di queste figure e il loro stare in mezzo a noi.
Le esigenze pastorali e le sue potenzialità di servizio che la comunità meriterebbe a Sant’Antonio Abate, l’alternativa di tamponare ancora.
Hanno servito con passione la popolazione di S. Antonio Abate, di Angri e dintorni, fedeli alla loro missione di evangelizzazione e promozione umana.
Ai Padri Dehoniani il ringraziamento affettuoso e commosso di tutti i fedeli.
La storia della Scuola Missionaria del Gesù Bambino
La presenza dei “Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù” in Italia risale a padre Dehon che nel gennaio del 1892 ha voluto aprire a Roma la Procura Generale della Congregazione con lo Studentato.
Il 29 giugno 1955 fu eretto canonicamente il seminario minore denominato Scuola Missionaria Gesù Bambino, presso l’attiguo Santuario Gesù Bambino, in S. Antonio Abate (NA).
La storia del Santuario risale ad alcuni anni prima.
Per iniziativa delle devote Antonietta D’Aniello e Immacolata Delle Donne, con il sacerdote molisano Don Luigi Di Jorio, erano iniziati, nel 1940, i lavori di costruzione di un Santuario dedicato a Gesù Bambino.
La tradizione vuole che in casa della devota Rosaria, alla quale era stata prestata la statua del Bambino Gesù, si ebbero le prime manifestazioni della devozione popolare al Bambinello, con preghiere, pellegrinaggi e grazie.
Si pensò pertanto alla costruzione di un edificio sacro in onore della Vergine. Fu posta solennemente la prima pietra il 17 dicembre 1939 e sebbene i lavori proseguissero tra mille difficoltà negli anni difficili della guerra e del dopoguerra, nel breve arco di un decennio si riuscì a portare a termine un’opera così imponente.
A motivo del crescente numero dei seminaristi, il 17 gennaio 1964 la Scuola Missionaria, lasciò i vecchi locali del Santuario e si trasferì nella nuova costruzione adiacente.
Nel 1987 termina l’attività del seminario e rimane il lavoro pastorale al Santuario.
La prospettiva vocazionale tuttavia rimane, essendo il luogo ricco di ragazzi. Il seminario viene così trasformato in casa di accoglienza denominata Oasi Padre Dehon è si presenta in una veste elegante essendo stato da poco restaurato.
Accanto alla chiesa sorge un grande oratorio, un teatro, un campo da gioco ed una pista di pattinaggio.

