Roma, si è spento Cosimo Rega il poeta, attore ex ergastolano

0
1491

“Ognuno ha in sé una scintilla di Dio, a noi il compito di farla risplendere”, così scriveva Cosimo Rega , attore della compagnia teatrale Stabile Assai di Rebibbia.

Rega era un ex boss della camorra, 39 anni di carcere già alle spalle, aveva un grande senso dello Stato.

“Sumino ‘o Falco”, 69 anni, si è spento a Roma nella sua casa, una brutta malattia lo ha stroncato, in piu’ occasioni evidenziava come sia possibile sopravvivere al ricordo di quello che si è stati e di ciò che si è commesso: “Non posso dimenticare di essere stato un camorrista. Oggi, guardandomi indietro, vorrei prendere quel ragazzo e dirgli di fermarsi. Ma non posso, e oggi è giusto che io conviva con il rimorso delle mie azioni”. 

Ha scritto, è tradotto in napoletano Shakespeare e recitato sulle tavole del palcoscenico capolavori di Eduardo De Filippo, Dante e tanti altri ancora.

La sua storia

Rega è un ex camorrista, pentito nel vero senso della parola ma non un ex assassino. Definisce la criminalità organizzata “un cancro e un male assoluto” e, citando Falcone, dice di sperare che, come ogni fatto umano, abbia “un inizio e una fine con la cultura sono rinato e ho sconfitto la Camorra”.

Piu’ di trentanove anni di carcere già scontati, tre omicidi alle spalle, ex camorrista e un premio come miglior attore al Palm Springs international film festival. 

È Cosimo Rega, alias Cassio nel film Cesare deve morire dei fratelli Taviani.

Cosimo era diventato attore e scrittore, nel 2012 è stato pubblicato il suo primo romanzo “Sumino ‘o Falco – autobiografia di un ergastolano” (Robin edizioni). 

Il ricordo di Gianluigi Esposito

Buon viaggio, Cosimo… avevamo ancora tanti progetti da realizzare, ci eravamo ripromessi di ricominciare dopo l’estate per le musiche del nuovo spettacolo e invece… voi e mio padre, Gelsomina e mia mamma, io, Sabrina e Damiano, un legame che viene da tanto lontano, un legame che nessuna avversità aveva affossato. Alle scuole elementari, io e i vostri figli, dicevano che voi eravate in collegio, dove dovevate insegnare ad altri a non fare i vostri errori… poi, da grande, mi avete portato a recitare nelle carceri, nei teatri, nelle scuole, proprio per dimostrare a tanti, a quelli che come voi avevano commesso errori, che un’altra vita è possibile. E quanti giovani vi hanno ascoltato, quanti ne ho visti con le lacrime agli occhi… adesso ci rimane non solo il ricordo, ma l’esempio! Non ho paura a dirlo, perché siete stato un esempio per tutti quelli che non hanno voluto rassegnarsi ad una vita sbagliata. Buon viaggio, il tempo mi suggerirà come ricordarvi meglio, come non perdere tutto il lavoro fatto… ma non ho bisogno di tempo per sapere di volervi sempre bene.

Un pensiero per un suo caro amico

Cosimo Rega – Alfonso Mauri

Era lo scorso febbraio quando mi colpì il suo pensiero, quello di Cosimo verso un suo amico Alfonso Mauri scomparso alcuni giorni dopo, ecco cosa scriveva. “La vera amicizia rende inseparabili. Ora che non ci sei più tutto mi sembra diverso. Ma l’affetto che ci legava l’amicizia vera che ci ha sostenuto fin dalle scuole elementari, il tuo modo di essere menefreghista sincero umano, il tuo modo di fottere la vita è di prenderla in giro, resteranno sempre vivi come vivo resterà per sempre il desiderio di poterti riabbracciare ancora. Vai amico mio fraterno. So che il tuo spirito esuberante darà filo da torcere a chi troverai lassù. Continua a divertirti. Ciao”.

Ad entrambi rivolgo una saluto !

I funerali si terranno domani 31 agosto nella sua città Angri, dove la salma giungerà alle ore 15.00 e alle ore 16.00 sarà officiato il rito funebre.