Operazione Jamm Jamm: Contaldo e figli tornano a casa

E' stata accolta l'istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati difensori

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Tornano a casa, anche se ai domiciliari, Antonio Contaldo e i figli Vincenzo e Giuseppe. Il gip del tribunale di Salerno ha accolto le istanze di scarcerazione presentate dagli avvocati difensori. Padre e figli sono ritenuti dall’Antimafia a capo di un’organizzazione criminale – con il ruolo di Antonio ritenuto maggiormente importante a dispetto di altri familiari e parenti – implicata in una maxi truffa nel mondo del gioco d’azzardo. Ai domiciliari ci va anche Carmine Stanzione, coinvolto nell’inchiesta “Jamm jamm” per aver ricoperto il ruolo di webmaster, con la cura e il perfezionamento della grafica di quella che sarebbe dovuta essere la piattaforma di Antonio “O’ caccaviell”. L’impressione è che l’indagine coordinata dalla Dda con il supporto materiale della Guardia di Finanza, sembra stia assumendo contorni meno gravi rispetto a quanto prospettato inizialmente. Una circostanza che sarebbe emersa durante la fase degli interrogatori di garanzia, tenuti qualche settimana fa.

Ridimensionamento delle accuse, ammissioni e quant’altro avrebbero, in sostanza, attenuato il ruolo di alcuni degli attuali indagati. Già nella fase preliminare, il gip aveva rigettato oltre 40 richieste di arresto. Le accuse vedono nella figura di Antonio Contaldo, il promotore del raggiro incentrato sulle piattaforme online e del poker. Il “medico” avrebbe stretto rapporti sul territorio con presunti gruppi criminali, tra Basilicata e Calabria, per poter allargare il suo giro di contatti. Gente in odore di camorra, alla quale avrebbe chiesto collaborazione.