Sanità. Rischio caos nei Pronto Soccorso in Campania già da Ottobre

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L’aumento dei casi Covid e l’influenza stagionale potrebbe causare forte affanno nei Pronto Soccorso campani – dove la mancanza di personale è un grave problema, già da ottobre.

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha convocato i vertici della sanità pubblica campana all’inizio di settembre, in modo da preparare una strategia complessiva per prevenire il temuto collasso dei reparti ospedalieri di prima linea. Probabilmente si punterà sull’attivazione di una rete dei Pronto soccorso, in modo da tenere sotto controllo le richieste urgenti, e su un fondo di incentivazione regionale per sostenere i contratti ed evitare che i medici ospedalieri possano, così, dimettersi, fenomeno inarrestabilmente in crescita, per formare cooperative di turnisti o per passare alle dipendenze delle strutture private: più convenienti sia per ragioni retributive, sia per qualità della vita professionale.

Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli e segretario regionale dell’Anaao, il sindacato dei dirigenti medici ospedalieri, commenta: «Il problema dei Pronto soccorso è strutturale ed è acuito particolarmente in Campania. Soltanto la metà del personale andato in quiescenza è stato sostituito. Ed attendere quattro anni per assumere i nuovi medici non può essere una ipotesi risolutiva rispetto alle attuali ed impellenti esigenze.

Dunque, si proceda con il coinvolgimento degli specializzandi del terzo, quarto e quinto anno; senza attendere i concorsi nazionali, si punti a realizzare gli obiettivi economici già ampiamente proposti per far lavorare meno e meglio i medici; infine, si attivi la rete dei Pronto soccorso. Soltanto così possiamo evitare, temporaneamente, il peggio». Ne è convinto anche il segretario nazionale dell’Anaao, Pierino Di Silverio.