E’ quanto scrive in una nota l’Anva provinciale di Salerno affermando, tra le altre cose: “Ci ritroviamo con mercati tipo Maiori che applica una tariffa del 900% rispetto alla tariffa prevista per Legge e con mercati come Salerno che applica un aumento del 28% al 67% nei vari mercati”.
“Ad ottobre molti mercati chiuderanno per il fallimento delle imprese Ambulanti strozzati dalla forte crisi economica e dalle tasse altissime”. La mancata riqualificazione dei mercati, la riorganizzazione, la mancata vigilanza e gestione, i mancati interventi strutturali, i mancati interventi a sostegno delle imprese del commercio su aree pubbliche, l’aumento dei posteggi in difformità della legge 190/2019 sta portando la categoria all’estinzione con il silenzio di tutte le istituzioni. Di contro aumenta l’abusivismo e la contraffazione.
In questi giorni stanno arrivando agli operatori ambulanti presenti nei mercati il pagamento del suolo pubblico così come previsto dopo la cessazione dell’emergenza sanitaria, ma abbiamo verificato non essere in linea con quanto disposto dall’Amministrazione Comunale nelle delibere di Consiglio Comunale e Giunta Municipale, oltre al non rispetto della Legge 160/2019 art. 1 commi
837 al 843, ed in particolare si rilevano le seguenti criticità:
1. le tariffe applicate ai mercati non sono in linea con le tariffe approvate con delibera di Giunta Municipale n. 228 del 03 agosto 2021, infatti esse prevedono per i mercati una differenziazione tra categoria di appartenenza, cioè nella 1a categoria il pagamento è di 0,22 cent. al mq, nella 2a categoria il pagamento è di 0,17 cent. al mq mentre per la 4a categoria il pagamento è di 0,09 cent. al mq, agli operatori sono arrivati aumenti ingiustificati tanto che la 1a categoria si paga 0,28 cent. al mq (+28%), nella 2a categoria 0,23 (+36%) centesimi al mq e per la 4a categoria si paga 0,15 (+67%) centesimi al mq;
2. se pur la Legge 160/2019 non prevede che i pagamenti inferiori ad € 1500,00 devono essere pagati in un’unica soluzione, il Comune di Salerno all’art. 42 comma 4 lo prevede nel regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche approvato con delibera del
Consiglio Comunale n. 19 del 30 aprile 2021, ma al comma 5 dello stesso articolo prevede termini di pagamento differenti in caso di epidemie, pandemie o eventi di natura straordinaria ed eccezionale;
3. agli operatori viene inviata ancora la richiesta del pagamento della tassa rifiuti che dal 1 gennaio 2021 è incluso nella tariffa del suolo pubblico così come disposto dalla Legge 160/2019 art. 1 comma 838.
Per quanto sopra, al fine di evitare ulteriori danni economici alle imprese ambulanti presenti nei mercati cittadini, si chiede:
a) rimodulazione delle tariffe inviate agli operatori riportandole a quelle previste dalla delibera di Giunta Municipale n. 228 del 03 agosto 2021;
b) vista la forte crisi economica dovuta prima dalla pandemia e poi dalla guerra in Ucraina, si chiede in applicazione dell’art. 42 comma 5 la ripartizione delle somme dovute per l’occupazione del suolo pubblico per l’anno 2022 in n. 5 rate da versarsi da fine agosto,
settembre, ottobre, novembre e dicembre;
c) immediato annullamento del pagamento della tassa rifiuti per l’anno 2021 e 2022 così come previsto dalla Legge 160/2019.
In riferimento a quanto richiesto con la presente, si chiede un riscontro rapido ed urgente con una comunicazione ufficiale dell’Ente su tutti i punti rilevati dalla scrivente Associazione.
Informiamo le S.S.V.V. che a partire da oggi inizierà lo stato di agitazione degli operatori presenti nei mercati cittadini, che in mancanza di una seria risposta a quanto rappresentato con la presente ed alle mancate risposte delle precedenti note, sfocierà in una manifestazione di protesta da tenersi subito dopo il ferragosto, visto la poca attenzione ricevuta sui tanti problemi esposti e che stanno mettendo a serio rischio le imprese ambulanti e la possibilità di sostentamento delle loro famiglie dovute dalla forte crisi economica e dalle mancate vostre risposte a quanto richiesto.


