Il mondo della cultura è in lutto per la morte di Piero Angela

0
185

“Buon viaggio, papà”. Così Alberto Angela ha annunciato la morte del padre Piero su Twitter. Piero Angela, uno dei più grandi divulgatori scientifici della televisione italiana, si è spento all’età di 93 anni.

Giornalista televisivo, conduttore, saggista: non c’è un ramo della cultura che non abbia interessato la lunga attività di Piero Angela.

Il primo incarico nell’ente radiotelevisivo di Stato è stato quello di cronista come collaboratore del Giornale Radio. Nel 1954, con l’avvento della televisione, Angela passò al Telegiornale, per il quale fu corrispondente, prima da Parigi, poi da Bruxelles, dal 1955 al 1968. Insieme con Andrea Barbato, nel 1968 fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del TG2.

Fu diverse volte inviato di guerra.

Ha permesso a intere generazioni di italiani di avvicinarsi alla scienza e comprenderne i segreti, infatti, dall’inizio degli anni settanta Angela si è dedicato alla realizzazione di programmi di divulgazione: il primo è stato Destinazione uomo nel 1971, una delle prime trasmissioni televisive di tale genere rivolta a un pubblico generalista. A partire dal 1981 ha avuto inizio la serie Quark.

A proposito della sua attività di divulgatore, lui stesso ha scritto:

«Ho sempre cercato, nelle mie trasmissioni, di inserire elementi di “incontro” col pubblico, dal linguaggio alle “trovate”, dagli esempi alle “battute”, rifiutando quella finta “serietà” tanto cara all’ufficialità italiana in ogni campo. Io penso che la serietà debba essere nei contenuti, non nella forma.»

Senza di lui la televisione culturale non sarà più la stessa. Ciao Piero, ci mancherai!