E’ giunta al capolinea la trafila burocratica relativa al progetto di riqualificazione che dovrà interessare l’area dell’ex mcm collocata nel cuore della città doriana. La risposta alle osservazioni presentate da singoli cittadini e dalla Provincia di Salerno chiude la fase più lunga a complessa spianando la strada agli imprenditori che ora potranno passare al successivo step e dare il via ai lavori. L’iter procedurale si trascina da diversi anni con polemiche e diatribe politiche che hanno tenuto banco a cavallo della gestione amministrativa dell’ex sindaco Pasquale Mauri e la successiva consiliatura targata Cosimo Ferraioli. Il piano urbanistico attuativo dell’ex Mcm è di carattere privato a cura della “A.R. Industrie Alimentari S.p.a” e prevede la costruzione di numerosi appartamenti oltre a strutture di interesse collettivo stando a quanto previsto dall’accordo tra il Comune di Angri e la società privata che dovrà accollarsi l’investimento di svariati milioni di euro.
La proposta di restyling prevede la realizzazione di 147 alloggi, una sala cinematografica, una piazza urbana, spazi verdi, un bocciodromo e aree parcheggio sotterranee, inoltre è prevista anche la costruzione di una galleria commerciale con uffici pubblici e locali destinati all’edilizia pubblica e privata. La precedenza dovrebbe essere dunque assicurata alla realizzazione anche delle opere secondarie.
L’ufficio tecnico ha vagliato ogni singolo aspetto relativo al piano di lavoro presentato dai titolari dell’area che per decenni ha ospitato il principale contenitore occupazionale della città. L’ultimo colloquio tra le componenti interessate ha consentito al primo cittadino Cosimo Ferraioli di ottenere garanzie rispetto alla realizzazione delle opere pubbliche che dovrebbero precedere i lavori di costruzione delle opere private nel crono programma dei lavori. Il verde pubblico i parcheggi il cinema teatro, il centro sociale, una metà dell’edificio ex asilo da destinare a museo, il bocciodromo, oltre agli alloggi sociali eccetera e sono stati stabiliti i criteri di realizzazione dell’intero intervento con una tempistica precisa che prevede la contestuale realizzazione di opere pubbliche e private.
Il piano urbanistico attuativo, in passato, è stato anche al centro di una controversia giudiziaria. Una disputa legale che ha visto la società conserviera “agire giudizialmente nei confronti del Comune di Angri per l’accertamento e la declaratoria del diritto del ricorrente a conseguire dal Comune di Angri il risarcimento dei danni subiti e subendi per effetto della mancata definizione dell’attivato procedimento del P.U.A.”. Stando alla ricostruzione dei fatti la società “AR industrie alimentari S.p.a.” accusava il Comune di Angri di perdere tempo rispetto all’adozione del P.U.A.

