I Racconti di Carmine Lanzieri Battaglia. “Come sparare sulla Croce Rossa”

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Dopo gli ultimi exploit del nostro meritato sindaco, è diventato noioso e ripetitivo sottolineare le tante magre figure che sta collezionando anche e soprattutto a livello istituzionale. Fa e disfa, nega e rinnega, ignora e cavalca, i fatti ed i misfatti che vedono come attore il nostro territorio.

Negli ultimi giorni però, ha sciolto completamente le briglie: colpa forse del caldo asfissiante, il nostro eroe ha messo a segno due colpi che metterebbero al tappeto anche il più roccioso dei pugili, figuriamoci quel che resta del suo profilo istituzionale.

Dopo un anno di assoluto silenzio, di perniciosa assenza e scostumata mancanza di rispettose risposte ai continui inviti, a lui indirizzati dalla Unione Sportiva Angri 1927, come replica a precise e circostanziate accuse a lui rivolte dal primo cittadino di San Marzano, lui, il beneamato ha chiuso un post sulla pagina del Sindaco con il tag “forzaangri”.

Non entro nel merito del suo intervento, che ho trovato vuoto e sconclusionato, ma ci vuole una gran faccia di bronzo da parte sua ad inneggiare alla squadra di calcio senza sciacquarsi prima la bocca.

E come se non bastasse, da vero uomo delle istituzioni, dopo aver garantito (proprio in sede istituzionale) che avrebbe provato a negoziare con il Prefetto riguardo la decisione di penalizzare i locali della movida angrese, lui, il granduomo, senza manco consultarsi con Mago Zurlì, sembra intenzionato ad emanare la relativa ordinanza sindacale, lavandosi le mani ed anche i piedi, dimostrando ancora una volta, semmai ve ne fosse bisogno, la sua indiscutibile incapacità. Sarebbe il caso che trovasse una scusa e si decidesse a passare il tempo libero dal suo lavoro di ingegnere, con i suoi cari, piuttosto che spenderlo facendo danni che noi cittadini finiremo per pagare cari.