Si è tenuta ieri sera alle 19 presso la collegiata di San Giovanni Battista l’intronizzazione del simulacro che dà il via ad un “sacrificato calendario” di festeggiamenti patronali imposti dagli ordini ecclesiastici per le normative ristrette sulla pandemia.
Un discreto numero di fedeli ha assistito alla funzione presieduta dal parroco Don Enzo Leopoldo supportato dai suoi Ministranti e dal Comitato festeggiamenti.
Sono stati momenti intensi di preghiera, di canti e di emozioni durante la messa serale.
Dopo l’uscita dalla cripta ed il cammino lungo il corridoio della Collegiata del Santo portato a spalla fino all’altare, in molti hanno notato lo stato d’animo di Don Enzo, che dopo alcuni minuti ha avuto momenti di pausa, dovuti alla sua commozione, si è lasciato andare in un breve contenuto pianto liberatorio quando ha esclamato “dal nostro cuore….. W San Giovanni”.
Un rito breve ma molto sentito dai fedeli che con queste celebrazioni riscoprono la religiosità di ritornare alla normalità dopo lo stop imposto dal Governo centrale.
La Diocesi Nocera/Sarno dopo la festa della Madonna delle Galline della vicina Pagani, ha vietato anche la processione per la festa di San Giovanni Battista e tutti gli eventi religiosi nell’Agro nocerino sarnese.
Il simulacro del Battista non attraverserà, dunque, le strade e le campagne angresi come di consuetudine.
Per il terzo anno consecutivo i cittadini dunque dovranno rinunciare a vedere passare il Santo per le loro abitazioni, che attendeva con ansia di riabbracciare il Battista resta invece, la conferma della messa alle 06.30 di domenica 26 giugno in piazza San Giovanni.
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