Veglia di Napoli Animal Save presso il mattatoio di Sant’Antonio Abate

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In onore della “Giornata mondiale contro il trasporto di Animali vivi” 20 attivisti e attiviste di Napoli Animal Save si sono recati, lunedì 13 giugno alle ore 3 e mezza del mattino,  presso il macello “Centro Carni Sud” di Sant’Antonio Abate per documentare le condizioni degli animali che arrivano al macello. Infatti gli animali vengono equiparati a meri oggetti e viaggiano, spesso, in condizioni pessime: stipati tra loro e nelle loro feci viaggiano per tantissimi chilometri ed ore e questo causa stress, paura, malattie e sofferenza.

Si stima che ogni anno muoiano, durante il trasporto, circa 1,4 milioni di tacchini e 3,8 milioni di galline ovaiole. Nei soli Stati Uniti d’America, ogni anno durante il trasporto, circa 200 mila suini muoiono causa ferite, stanchezza, malattie o eccessivo stress che causa infarti. Per gli animali trasportati via mare le percentuali salgono in maniera vertiginosa. Addirittura muoiono tra il 60 ed il 70 % di animali in ogni singolo viaggio marino.

In molti viaggi sono stati documentati assenza di acqua, animali ammassati tra loro, altri legati per il muso o naso. È innegabile che il trasporto causa stress, dolore, sia fisico che mentale, malattie, morte e infezioni. È inaccettabile questo sistema nel quale gli animali sono trattati come merce, oggetti e non esseri viventi e senzienti.

Grazie ad un dialogo pacifico e costruttivo con i proprietari e lavoratori della struttura, gli attivisti e le attiviste, dopo aver esposto cartelloni e fiori, sono riusciti ad entrare nelle stalle. Difatti è norma, dopo il trasporto, far riposare gli animali nelle stalle prima della macellazione. Gli animali filmati e documentati erano suini, bovini ed una mucca. I maiali erano ricoperti da uno spray identificativo che serve a designare chi deve essere macellato.

Dapprima sono stati sei gli  attivisti e le attiviste che sono entrati. Successivamente, grazie sempre ad un comportamento pacifico e di dialogo, sono entrati altri attivisti e attiviste fino a comprendere tutti e 20. Ben venti attivisti che hanno documentato le condizioni degli animali, ma hanno anche dato carezze e dell’acqua ad alcuni di loro.

Incrociare gli sguardi degli animali è stato un insieme di emozioni. Alcuni erano spaventati, altri indifferenti mentre altri ancora erano socievoli. Infatti alcuni attivisti e attiviste hanno dato carezze a dei maiali. I loro occhi facevano capire, senza alcun dubbio, che sono esseri viventi che vogliono vivere  e non restare rinchiusi per poi essere uccisi per diventare cibo. Tristezza, empatia, sconforto tutti sentimenti provati dagli attivisti e dalle attiviste. Ci sono stati anche pianti poiché il destino di quelle povere e bellissime creature era segnato, purtroppo.

Tutto questo serve a far emergere la sensibilità delle persone e riflettere sul fatto che il loro cibo era, poco prima, un essere vivente e senziente. Si mira, cioè, a spezzare la cosiddetta “dissonanza cognitiva”.

Infine c’è stato un momento per commemorare Regan Russell un’attivista di Save Movement che il 18 giugno 2020 fu investita da un camion che trasportava maiali al mattatoio Fearmans Pork Inc. a Burlington, Ontario in Canada. Dal  1979 era dedita a rivendicare i diritti degli animali ed è stata una delle primissime attiviste di Save Movement. Ad ogni veglia dava da bere agli animali, donava carezze, compassione ed era un esempio per tutti. Gli attivisti e le attiviste di Napoli Animal Save l’hanno omaggiata con cartelloni, candele e foto che la ritraevano. Il suo impegno non verrà mai dimenticato.

Napoli Animal Save è contro questo sistema antropocentrico che va scardinato dall’interno affinché questi luoghi di detenzione, sfruttamento e violenza, volutamente tenuti nascosti e situati lontani dalle città, vengano messi in risalto per portare a conoscenza di tutti questa terribile situazione. La veglia ha questa funzione: mostrare questa crudele realtà.