Pagani. Cartellonistica pubblicitaria, dopo il pagamento della tassa arriva la rimozione

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A distanza di diversi anni dall’installazione della cartellonistica pubblicitari presenti in città, l’amministrazione comunale ne chiede ora la rimozione, ma lo fa con una Azienda che sembra, abbia regolarmente pagato da sempre.

L’episodio si registra nella cittadina paganese, quando a furor di botta e risposta attraverso il social sono cittadini ed amministratori.
Se è vero che, per molti amministratori locali vale la regola de «i panni sporchi si lavano in famiglia», da oggi a Pagani non sarà più possibile le polemiche sugli impianti pubblicitari.

A rivolgersi al consigliere comunale Vincenzo Calce e il proprietario dell’Azienda che dopo aver regolarmente pagato la quota del servizio di cartellonistica pubblicitaria, in questi giorni, il suo spazio viene completamente “rimosso”.

Di fronte a questa situazione, spiega Calce che sostiene in prima battuta che “le regole sono l’architrave della società civile, ma spesso vengono ignorate. La soluzione sta nella ricerca di equilibrio, sostengo a quanti sono impegnati sul territorio a tutela della legalità e per il rispetto di tutte le regole. Ed è giusto che chi non rispetta le regole venga punito e multato”.

“La battaglia intrapresa contro i tabelloni abusivi è giusta e va condivisa”, – sottolinea Calce – “ma quelli che hanno sottoscritto il servizio per cui hanno regolarmente pagato ma poi rimossi, come la mettiamo? Chi pagherà questa ennesima svista?


La maggior parte delle persone che pubblicizzano le loro attività nella cartellonistica lo fa tramite imprese private, ma chi tutela gli utenti finali che hanno pagato ai titolari degli impianti la pubblicità e si sono visti anche danneggiare la loro immagine?

Una buona amministrazione deve agire e far rispettare le regole ma nel contempo tutelare anche chi viene danneggiato”, ha concluso Vincenzo Calce